Torino si anima di cultura, libri e lettori. Grande successo per il ritorno di Portici di Carta, manifestazione che trasforma il centro di Torino in una delle librerie all’aperto più lunghe del mondo, in una cornice unica.
Si è scelto il giorno di San Giovanni, patrono della Città, per far ripartire il mondo dell’editoria, dopo un anno e mezzo di pandemia: nel pieno rispetto delle normative anti Covid, sono migliaia i torinesi che dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio inoltrato hanno affollato le bancarelle disposte su via Roma, da piazza Castello a piazza Carlo Felice, portici di piazza San Carlo compresi.
Sessantotto gli editori piemontesi presenti, per un totale di 60 librerie. Se i curiosi sono storicamente tanti, diverse anche le persone che hanno partecipato attivamente a Portici di Carta, comprando uno o più libri.
Oltre alla finalità fieristica, il centro di Torino ha accolto lettori e scrittori, permettendo di incontri faccia a faccia, dietro le mascherine e con boccette di gel sparse tra le bancarelle. La proposta culturale molto variegata ha visto un programma fatto di presentazioni, dialoghi, passeggiate letterarie, letture e laboratori per bambine e bambini.
Tra le novità, Portici di Carta “off”, appuntamenti che si sono susseguiti da lunedì 21 a mercoledì 23 giugno, tra librerie e spazi delle Circoscrizioni torinesi, per coinvolgere anche la periferia nella grande festa open air del libro. Tutto a ingresso gratuito. Nel nome dei libri, della cultura e della ripartenza.

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