Si è conclusa questa notte nel cuore del golfo di Hauraki l'avventura di Luna Rossa in America's Cup.
Il team Prada Pirelli ha provato fino all'ultimo a rendere difficile la vita a New Zealand, ma i padroni di casa neozelandesi hanno chiuso i giochi, conquistando quel settimo punto che gli ha permesso di poter alzare al cielo di Auckland la "brocca d'argento".
La regata è stata davvero combattuta per i primi due lati, seppur condotta sempre dai kiwi.
Il break è arrivato alla prima boa di poppa, con Luna Rossa a seguire Te Rehutai sul lato destro e costretta nei rifiuti della barca timonata da Peter Burling.
Liberata dalla marcatura italiana, New Zealand ha espresso tutta la propria cavalleria fino al traguardo, confermando tutto ciò che di buono dell'imbarcazione all black.
Francesco Bruni, James Spithill e l'alassino Pietro Sibello hanno fatto di tutto per tentare di scardinare in questa campagna lo strapotere del Defender, ma un pizzico di sfortuna nei momenti chiave e la forza dei rivali, hanno impedito al consorzio di Patrizio Bertelli di portare il più antico trofeo al mondo in Italia.
Bisognava rasentare la perfezione e farlo contro i migliori al mondo non è così scontato.
Grazie lo stesso Luna Rossa.












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