Cronaca | 12 gennaio 2021, 16:47

Lite fra vicini di casa a Caraglio degenera a colpi di falce, bastone e pala: tre condanne ed un’assoluzione

Il motivo che ha fatto scoppiare la violenta lite fra i quattro, incentivata dal fatto che fra le famiglie non corresse buon sangue, sarebbe stata una discussione riguardante l’apertura e la chiusura del portoncino condominiale

Lite fra vicini di casa a Caraglio degenera a colpi di falce, bastone e pala: tre condanne ed un’assoluzione

Si è conclusa in in mattinata l’udienza relativa al procedimento che nel maggio 2018 ha visto la citazione in giudizio di quattro uomini a vario titolo accusati di rissa, lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, minacce e porto d’armi improprie.

Ancora non molto chiari i motivi che fanno da sfondo all'episodio. Accertata la presenza di F.A e C.A (padre e figlio italiani) da una parte. Dall'altra il loro vicino di casa di origine marocchina M.H. insieme all'amico M.A. Fra i quattro è scoppiata una violenta lite, incentivata anche dal fatto che fra la famiglia e M.H. non corresse buon sangue.  

L’episodio portato in tribunale, è accaduto un sabato pomeriggio di maggio a seguito di un battibecco fra F.A. e M.H.

Nell’udienza precedente, F.A. aveva raccontato che M.H. e M.A. lo ha aggredito mentre si trovava nell’orto a svolgere dei lavori. I due lo hanno raggiunto, preso a palate e successivamente hanno ferito anche il figlio C.A., accorso in suo aiuto con la falce che il padre - prima di perdere i sensi in conseguenza ai calci e pugni - avrebbe tenuto in mano.

Durante l'istruttoria, era stato sentito anche M.H., il quale aveva affermato che la famiglia “faceva rumore tutto il giorno per il lavoro della donna” e che per quattro volte si sarebbe rivolto all’ATC.  “F.A, apostrofandomi, aveva detto a mio fratello di togliere le biciclette dall’androne. Quando poi se ne è andato, ha visto arrivare padre e figlio armati rispettivamente di falce e un grosso coltello. F.A. ha insultato anche il mio amico che, allontanandosi un momento, è arrivato con la pala.”

Citata dal pubblico ministero come testimone, la donna, nonché madre e compagna di C.A. e F.A. aveva dichiarato che quel pomeriggio aveva sentito delle urla tra suo marito e M.H. : “Ho subito detto a mio figlio C.A. di uscire e andare a vedere cosa stesse succedendo.”

La donna, una volta scesa, alla vista del figlio e del compagno insanguinati, avrebbe chiamato i Carabinieri e il 118. “I miei famigliari non avevano nessuna arma in mano. Per terra c’era una pala, buttata sul vialetto. La falce invece era nelle mani dell’amico del vicino".

Dalle dichiarazioni rese in aula, il ragazzo, C.F. non avrebbe partecipato alla rissa ma, sarebbe intervenuto solo per aiutare il padre.  

Il processo in primo grado si è concluso con la pronuncia di tre sentenze di condanna a vario titolo, ed un’assoluzione. F.A. è stato condannato a 1 anno e 2 mesi di reclusione, C.F., suo figlio, è stato assolto. M.H. è stato condannato a 1 anno e 2 mesi di reclusione e l’amico, M.A., a 10 mesi.

CharB.

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