Cronaca | 27 giugno 2020, 11:00

La “panchina nel lago” dei Losetti di Paesana è fiabesca, ma abusiva: intervengono i Carabinieri Forestali

Realizzata nelle scorse settimane, le prime foto apparse sui social sono diventate virali. Un’opera diventata meta per decine di escursionisti, per la tradizionale foto di rito, ma realizzata senza autorizzazioni: da qui il provvedimento dell’Arma

La “panchina nel lago” dei Losetti di Paesana è fiabesca, ma abusiva: intervengono i Carabinieri Forestali

Hanno fatto davvero il giro del web, riprese anche da testate giornalistiche e media nazionali, le immagini del tavolo con panchine in legno costruito nel Lago dei Losetti, ai 2mila metri di quota, a monte della stazione sciistica di Pian Munè di Paesana.

Le foto, scattate da alcuni escursionisti nei giorni immediatamente successivi alla realizzazione dell’opera, sono diventate virali. In un punto del lago non così profondo, è stato realizzato una passerella in pietre che conduce al tavolo ed alle due panchine.

Nel giro di pochi giorni l’opera è diventata meta di decine di camminatori, giunti in quota per la tradizionale foto di rito seduti sulla panchina “in mezzo al lago”.

Un paesaggio che in tanti hanno definito “fiabesco”, ma che è risultato essere abusivo. E – probabilmente complice il tam-tam mediatico – è stato soggetto di una verifica da parte dei Carabinieri Forestali.

I militari, una volta sul posto, hanno appurato – come confermatoci dal comando provinciale di Cuneo – che l’opera è stata realizzata senza la prevista autorizzazione. I Carabinieri Forestali, trattandosi di un manufatto non autorizzato, a tratti traballante, e non sicuro hanno quindi rimosso la prima parte di “passerella in pietra”, con l’obiettivo di renderla impraticabile, delimitando poi con del nastro segnaletico l’area.

Tavolo e panchine sono state “fettucciate”, e all’inizio del camminamento in pietra è stata posta una pietra in verticale con il nastro bicolore dei Forestali.

Le verifiche sono poi proseguite in Municipio: i Forestali si sono recati presso l’ufficio tecnico comunale per chiedere lumi su chi avesse realizzato l’opera.

Il Comune, però, non ne sa nulla. – spiega il sindaco Vaudano – Siamo venuti a conoscenza della panchina dalle foto apparse in rete. Non ne sapevamo assolutamente nulla, né tantomeno sono state richieste autorizzazioni prima di procedere con i lavori”.

Quale sarà ora il futuro della “panchina nel lago”? La pratica dei Forestali passa in mano all’ufficio tecnico comunale, che dovrà verificare se l’opera possa essere sanabile. Eventualità che appare però remota: qualora appurato che non ci siano gli estremi per una “sanatoria”, si dovrà procedere al ripristino dei luoghi, vale a dire allo smantellamento di panchine, tavolo e passerella in pietra.

Intanto, i Carabinieri Forestali stanno continuano i loro rilievi per risalire agli autori dell’opera.

Nicolò Bertola

Ti potrebbero interessare anche: