Il Nazionale

Cronaca | 09 giugno 2020, 07:15

Diano Marina, turisti truffati da una sedicente proprietaria di immobili: "Ci hanno fregato più di 400 euro a famiglia, abbiamo sbagliato a fidarci. Speriamo non ci caschino altri" (Foto)

Il presunto raggiro è avvenuto ai danni di due nuclei familiari, uno residente in Valle D'Aosta e l'altro a Torino. L'annuncio riguardava l'affitto per l'estate di due case site in pieno centro. Dopo l'invio del bonifico, l'inserzionista è "sparita" e adesso sul caso indagano le forze dell'ordine

Diano Marina, turisti truffati da una sedicente proprietaria di immobili: "Ci hanno fregato più di 400 euro a famiglia, abbiamo sbagliato a fidarci. Speriamo non ci caschino altri" (Foto)

Sembrava un vero affare, forse troppo bello per essere vero. Dopo l’entusiasmo iniziale adesso per due famiglie, una coppia di Torino con due figli, e una valdostana con tre bimbi piccoli, c’è solo tanta rabbia e tanta amarezza per quella che, più passano i giorni,  assume i contorni di una truffa. La “solita”, quando purtroppo ci si fida troppo del prossimo. Erano i primi giorni di aprile e le due famiglie,  solite a trascorrere spesso la bella stagione insieme, decidono di visionare alcuni siti web alla ricerca di una casa a Diano Marina per trascorrere le proprie vacanze nel mese di luglio. Anche se si era in pieno lockdown, a causa dell’epidemia da covid-19, la voglia d’estate e di spensieratezza ha legittimamente proiettato in due nuclei familiari nell’organizzazione per le ferie. Ed ecco che sul famoso sito subito.it appare un annuncio interessante: “Estate- Diano Marina a due passi dalla spiaggia”.

Inizia una fitta corrispondenza, prima tramite la messaggistica del sito e poi tramite whatsapp, con la signora Ivana Gatti, così diceva di chiamarsi, che si mostra gentile ed informata. La donna risponde alle richieste in modo cortese e invia persino le foto del presunto immobile, sito nella città degli aranci, in corso Roma, in pieno centro. Un appartamento con sette posti letto, dotato di lavatrice e aria condizionata, con i negozi e la spiaggia “vicinissima”. Il costo: 1.400 euro per un mese.

Sembra proprio un prezzo ottimo “considerato- ci dice una delle presunte vittime che per ragioni di sicurezza e privacy vuole rimanere anonima- in altre occasioni ci hanno chiesto somme più consistenti per lo stesso periodo”.  L’intesa è raggiunta e a quel punto si passa agli accordi economici. Per bloccare l’appartamento occorre saldare la caparra di 460 euro.  “La donna con cui siamo rapportati per l’affitto- racconta alla nostra testata il signore valdostano- mi ha chiesto di effettuare un versamento su una carta postepay e non ho acconsentito poiché è risaputo che non è un tipo di pagamento sicuro al cento per cento. Ho chiesto di poterlo fare tramite un bonifico e la signora Ivana mi ha fornito un iban intestato a tale Maurizio Dagata. Mi sono fidato, ho creduto fosse il marito e ho proceduto con il saldo. Quante volte accade che all’interno di una famiglia solo uno dei due coniugi ha un conto in banca?, ma ho sbagliato poiché dopo il tre giugno (data in cui il Governo ha autorizzato lo spostamento tra le varie regioni ndr) io e mia moglie abbiamo pensato di fare un salto a Diano e abbiamo chiesto di poter visionare l’immobile, ma non siamo più riusciti a parlare con lei. Su whatsapp non visualizzava più i messaggi, al numero che ci aveva fornito non rispondeva più e dopo poco risultava irraggiungibile. Nessuna risposta neanche ai nostri messaggi di testo. Non abbiamo avuto più alcuna notizia e quindi credo proprio che siamo stati vittima di una truffa”. Per questo motivo la coppia ha deciso di sporgere denuncia alle forze dell’ordine.

Stessa cosa alla coppia di amici torinesi: anche per loro nessuna casa e soprattutto anche a loro sono “spariti” i 420 euro della caparra, cifra leggermente inferiore poiché l’appartamento era più piccolo. Per questa famiglia la signora Ivana aveva proposto una casa sita vicina a quella di corso Roma “dotata di tutti i comfort”.  L’iter è lo stesso: invio informazioni e dati, foto dell’immobile e ricevute del pagamento. Una volta effettuato il bonifico, anche in questo caso la signora Ivana è sparita. Il telefono squilla a vuoto, poi il numero viene disattivato così come l’annuncio viene “magicamente” rimosso. Annuncio per cui, è bene specificare, il sito web “subito.it” non ha alcuna responsabilità considerato non solo che ha un’apposita sezione relativa alle truffe, ma informa anche i potenziali clienti e inserzionisti su tutte le regole da osservare per garantire la sicurezza delle transazioni.  

Questa  vicenda quindi si incastra, purtroppo, in un vero e proprio raggiro. Dai riscontri effettuati dalla nostra testata, anche tramite la collaborazione con le forze dell’ordine, né la signora Ivana Gatti né tale Maurizio D’Agata risultano essere titolari di alcun immobile a Diano Marina né svolgerebbero la professione di intermediari immobiliari per conto terzi. Adesso quindi le due famiglie hanno sporto denuncia e hanno fornito tutta la documentazione a riscontro di quanto accaduto. Oltre al numero telefonico fornito e all’ inserzione scritta dalla sedicente affittuaria, le forze dell’ordine procederanno anche a indagare, eventualmente, sull’iban fornito e soprattutto se in questa brutta storia ci sia, o meno, il coinvolgimento di un complice.

“Ho deciso di rendere pubblica questa storia- ci dice la presunta vittima originaria della Valle D’Aosta- per evitare che succeda ad altri, per evitare che qualcuno ci caschi come ci siamo cascati noi. Ci siamo fidati e abbiamo sbagliato. Per fortuna non abbiamo saldato l’intero importo. Eravamo contenti di aver organizzato le nostre ferie, non escludiamo, però di trascorrere comunque le nostre vacanze a Diano Marina; speriamo solo- ha concluso- di trovare un’occasione, ma che sia sicura davvero”.

In allegato all'articolo, le foto inviate dalla sedicente proprietaria dei due immobili e lo scambio di conversazioni avvenute tra la stessa e i membri delle due famiglie presumibilmente truffate. 

Angela Panzera

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