Matteo Bianchi, onorevole della Lega e probabile candidato sindaco di Varese per il centrodestra, replica a Massimo Mantellini, membro della task force governativa contro l'odio in rete che è nell'occhio del ciclone per questo tweet: «La dico piano: chiudiamo i lombardi in Lombardia. Almeno quest’estate».
«Io la dico forte: teniamo pure gli attuali lombardi in Lombardia - ha replicato ironicamente in serata Matteo Bianchi al consulente del governo - tanto siamo la Regione con più patrimoni culturali Unesco, la Regione più agricola d’Italia, uno dei territori con più aziende manifatturiere in Europa.
Siamo anche la Regione più aperta della penisola, dove lavoratori, studenti e malati trovano accoglienza senza discriminazione alcuna.
Non ci manca nulla».
Al collaboratore del governo, che in giornata ha difeso il suo tweet replicando alla Lega che ne chiede le dimissioni («Mi pare ci sia moltissima tensione in giro - ha detto - Più del solito»), Matteo Bianchi manda anche a dire: «Però al buon Mantellini, che rappresenta la massima intellighenzia del Governo Conte, una cosa bisogna dirla: chiudiamo anche i soldi dei lombardi in Lombardia. Circa 6.000 euro all’anno a testa, che finiscono nel pozzo senza fondo dei carrozzoni romani».
«La proposta non è poi così male. Rimaniamo chiusi in Lombardia, una Regione più grande di tanti Stati europei, ma - mediamente - con 500 euro al mese in più a testa a disposizione, i quali oggi servono a mantenere l'inutilità di certe sparate.
Lui stia a casa sua - chiude il deputato di Morazzone - e noi stiamo a casa nostra, ma teniamo il portafogli chiuso».













