Cronaca | 22 maggio 2020, 12:40

Nemmeno la Sacra di San Michele è al sicuro dalla crisi per il Covid: aperta una raccolta fondi

Da quasi due secoli è custodita dai padri rosminiani, ma l'improvviso lockdown ha bloccato tutti gli introiti legati alle visite di fedeli, pellegrini e turisti

Nemmeno la Sacra di San Michele è al sicuro dalla crisi per il Covid: aperta una raccolta fondi

L’emergenza sanitaria ha messo a dura prova tutto il mondo e la Sacra di San Michele non fa eccezione, trovandosi in gravi difficoltà.
I padri rosminiani da oltre 185 anni sono i custodi e amministratori della Sacra di San Michele, abbazia millenaria simbolo della Regione Piemonte, ente ecclesiastico riconosciuto dal Ministero dell’Interno. Con la loro presenza in questo Santuario, hanno contribuito alla sua crescita e al suo mantenimento, attraverso la realizzazione di progetti di conservazione, alla valorizzazione e alla tutela attraverso attività culturali, rafforzando l’identità religiosa e spirituale del luogo.

La fonte di sostentamento per la gestione e la cura dell’abbazia sono però i visitatori: i fedeli, pellegrini e i turisti che, negli anni, hanno contribuito a mantenere intatta la bellezza di questo monumento. La chiusura, seppur necessaria, di tutte le attività, ha però causato un improvviso e imprevedibile crollo degli introiti, mettendo a rischio il funzionamento del complesso e generando difficoltà nella vita quotidiana.

Ecco perché viene indetta una raccolta fondi a favore della "sentinella" che veglia sulla val di Susa. E' possibile effettuare una donazione con bonifico su conto corrente intestato a Sacra di San Michele.

IBAN: IT19S0200830960000008712912 – BIC UNCRITM1EB5

Causale: “Contributo iniziativa Insieme perla Sacra”.

CF: 08484460012.

Per richiedere la ricevuta della donazione e dare consenso all’iscrizione del tuo nominativo nel nostro albo dei donatori scrivi a: info@sacradisanmichele.com

redazione

Ti potrebbero interessare anche: