Sono cause di forza maggiore, e questa volta la definizione ci sta tutta. D’altra parte, l’emergenza sanitaria degli ultimi due mesi ha pesantemente condizionato ogni aspetto della nostra vita, quindi era inevitabile che causasse pure un ritardo in alcuni importantissimi cantieri.
Uno di questi è relativo alla sostituzione del sovrappasso ferroviario di via Martiri della Libertà a Pegli. Come scritto più volte anche da ‘La Voce di Genova’ e come dichiarato più volte dal Comune e da tutte le persone coinvolte, la data di consegna finale avrebbe dovuto essere quella del 30 giugno. Ma non potrà essere rispettata. Il Coronavirus ha fatto sì che l’intervento, che di fatto non si è mai bloccato, subisse comunque un rallentamento, e quindi pare ormai inevitabile lo sconfinamento qualche settimana più in là.
La notizia è stata comunicata ieri direttamente dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Pietro Piciocchi, nel corso di una Commissione Consiliare - svoltasi con la modalità della teleconferenza - avente a oggetto proprio il punto sui numerosi cantieri aperti in tutta la città di Genova e sulla gestione dei singoli casi alla luce dell’epidemia di Covid-19.
A portare avanti le istanze della delegazione di Pegli è stato il consigliere comunale Mauro Avvenente, capogruppo di Italia Viva a Palazzo Tursi e già presidente del Municipio VII Ponente nel precedente ciclo amministrativo. Avvenente, in particolare, ha chiesto delucidazioni, oltre che sul cantiere di via Martiri della Libertà, anche sulla messa in sicurezza dell’uscita della scuola ‘Giovanni Pascoli’ di via Opisso e sullo stato di avanzamento dei lavori sul lungomare, anche in relazione alla prossima installazione del nuovo collettore fognario, tema, quest’ultimo, che ha sempre seguito con attenzione.
Secondo l’assessore Piciocchi, “il cantiere del sovrappasso, che è interamente affidato alle Ferrovie, è uno di quelli che non si è mai fermato, neppure nelle settimane più drammatiche dell’emergenza sanitaria. Ma ci sono stati dei rallentamenti. La fase più importante, comunque, è stata completata: ovvero il varo del nuovo impalcato. Successivamente, abbiamo chiesto alle Ferrovie di comunicarci il nuovo cronoprogramma, anche alla luce di tutte le ulteriori misure di sicurezza che dovranno essere obbligatoriamente adottate presso tutti i cantieri, per la salute e la tutela dei lavoratori. La prospettiva è di andare a concludere tutto ad agosto, anche se faremo in modo che venga anticipata la consegna il prima possibile”.
Ci saranno ancora settimane di chiusura al traffico, quindi, prima che la situazione possa tornare alla normalità. Quanto all’uscita della scuola ‘Giovanni Pascoli’, Avvenente afferma: “L’assessore mi ha comunicato che è andato in gara l’intervento di realizzazione dell’uscita di sicurezza per la scuola di via Opisso. I soldi per realizzare le opere ci sono e sono stati confermati e, una volta espletate alcune formalità, dovrebbero finalmente partire i lavori”.
Quindi, ecco il capitolo dei lavori per il rifacimento della passeggiata a mare della delegazione. “I lavori - fa sapere Avvenente - non si sono mai interrotti e proseguono: si prevede entro la fine di settembre di poter completare le opere. Ho chiesto conferma degli impegni che si era assunto a suo tempo il predecessore di Piciocchi, l’assessore Paolo Fanghella il quale, più volte, in risposta a mie interrogazioni aveva garantito che era stato concordato con Ireti che sarebbero stati eseguiti anche gli interventi di rifacimento della pavimentazione del tratto tra largo Calasetta e il depuratore, tratto interessato dai lavori per la messa in opera del nuovo collettore fognario pubblico”.
Ireti, come ricorda il consigliere comunale di Italia Viva, “si era impegnata a realizzare in quel tratto, ivi compreso il tratto di Aurelia prospiciente i Giardini Peragallo, il rifacimento del collettore delle acque bianche per evitare i continui allagamenti dei negozi in caso di pioggia. In subordine, ho chiesto che vengano almeno ripristinati gli ammaloramenti della pavimentazione nei tratti dove costantemente si rompono le piastrelle a causa della mancanza dei giunti di dilatazione. Continuerò, per quanto mi sarà possibile, a incalzare l’amministrazione per veder realizzate le opere che i pegliesi attendono da diverso tempo”.
Su questo punto, però, per il momento è arrivata una fumata grigia: “Il mio predecessore - spiega l’assessore Pietro Piciocchi - non mi ha comunicato nulla rispetto alla trattativa con Ireti. Peraltro, questa non è mai emersa nemmeno in altri incontri che abbiamo avuto. Mi sono preso degli appunti e vedrò di chiarire la situazione al più presto”.



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