Il Nazionale

Cronaca | 05 maggio 2020, 15:45

Continua il sit-in in Piazza Palazzo di Città: questa sera previsto un concerto a sostegno dei senza dimora

Piazza d’Armi, con l’inizio della Fase 2 novantasei persone sono state mandate via dai container allestiti per l’emergenza freddo senza preavviso. Una situazione che si ripete ogni anno

Continua il sit-in in Piazza Palazzo di Città: questa sera previsto un concerto a sostegno dei senza dimora

Ieri mattina in Piazza d’Armi, senza alcun preavviso, novantasei persone senza dimora sono state mandate via dai container gestiti dalla Croce Rossa italiana per l’emergenza freddo. Di norma, la scadenza è il 30 marzo, ma quest’anno, con il coronavirus, ne è stata prolungata la permanenza. Alcune persone ieri sera sono tornate in Piazza d’Armi e non hanno trovato più un alloggio.

“Non si tratta di una situazione occasionale” – dice Stefano Castello, membro della start up Il Gusto del Mondo che da aprile, con l’iniziativa Guarda Oltre, fornisce pasti ai senza dimora insieme ad altri enti – “ogni anno la storia si ripete, ma adesso è arrivato il momento di farsi vedere”. Il sit-in pacifico organizzato in Piazza Palazzo di Città, e che continuerà ad oltranza, ha lo scopo di far vedere l’esistenza di questi cittadini alle istituzioni. Al termine della giornata di ieri, in cui si vociferava che almeno per le donne una soluzione alternativa sarebbe stata messa in atto, non è cambiato nulla. In Piazza d’Armi le persone dormivano per terra senza coperte: “una situazione da brividi. La risposta concreta è stata da parte della cittadinanza e non dalla politica“ – continua Stefano – “Potere al Popolo ha fornito coperte e alcune tende, di cui è stata data la priorità alle donne. Questa mattina abbiamo ricevuto molte chiamate da parte di chi vuole contribuire con la distribuzione delle coperte”. Di fatto, il Progetto Leonardo, il Comitato di Aurora e alcuni degli operatori dei dormitori questa sera contribuiranno in aiuto delle persone rimaste di nuovo in strada.

<script type="text/javascript" src="//services.brid.tv/player/build/brid.min.js"></script>

 

<script type="text/javascript"> $bp("Brid_5635", {"id":"21489","width":"16","height":"9","video":"565172"}); </script>

Riguardo alla questione del cibo, Guarda Oltre, Croce Rossa, la Comunità di Sant’Egidio e il Progetto Leonardo hanno contribuito, in una rete collaborativa, nella copertura dei pasti dei senza dimora laddove ci fosse una carenza. Nei container di Piazza d’Armi, la vice-sindaco Schellino è intervenuta, ma solo negli ultimi dieci giorni e lasciando scoperte tutte le altre aree della città. Inoltre, ieri sera, hanno provveduto le stesse associazioni a preparare e distribuire il cibo dopo il presidio, andando a recuperare l’invenduto a Porta Palazzo e ricevendo l’aiuto degli stessi beneficiari del servizio. È molto importante sottolineare che i senza dimora non sono clochard, spesso così definiti erroneamente, ma sono persone che sono finite in strada non per scelta propria. Si tratta di donne con figli, uomini, anziani, disabili italiani e stranieri che al momento si trovano sprovvisti di una soluzione alternativa a causa della mancanza di preavviso. Una delle donne presenti ieri al presidio è vittime di violenza della ‘Ndrangheta all’interno dei dormitori e, adesso che è di nuovo in strada, si trova in una situazione di pericolo. Per far fronte a tale situazione di disagio, questa sera alle 20:30 il sit-in in Piazza Palazzo di Città continuerà con un concerto organizzato dal Progetto Rescue a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini che vogliono contribuire in aiuto ai senza dimora.   

Giulia Amodeo

Commenti