Si chiama Aron il primo nato del 2020 a Torino: è venuto alla luce quando erano passati 49 minuti all'ospedale Martini di Torino, da genitori di nazionalità rumena.
E' invece un maschietto di 3,6 chili il primo nato del 2020 dell'ospedale Sant'Anna. Luca è venuto alla luce, per la gioia di mamma Fulvia e papà Alberto, nove minuti dopo l'una di notte.
Primogenito, è venuto al mondo con parto spontaneo e fin da subito si è attaccato al seno della mamma. La coppia ha inoltre acconsentito a effettuare la donazione del sangue cordonale da utilizzare a scopo solidaristico nei trapianti per i bambini affetti da patologie del sistema ematopoietico.
Circa un'ora dopo di lui, al Sant'Anna è stato festeggiato anche l'arrivo di una femminuccia: si tratta di Criseide, nome che significa "bella e splendente come l'oro", pesa 2 chili e 730 grammi e ha regalato un'emozione unica a mamma Chiara e papà Andrea.
Al Maria Vittoria, invece, la prima nata si è fatta attendere fino alle 4.
L'ultimo nato del 2019, al Sant'Anna, è stato invece Edoardo, nato alle 22 del 31 dicembre da mamma Daniela e papà Loris.
Si apre così un nuovo anno per l'ospedale torinese che, nel 2019, ha contato 6.707 parti, con un tasso di cesarei del 30,9% e stabili rispetto al 2018.
Ogni giorno nascono quasi 19 bambini: il picco delle nascite è stato il 3 maggio 2019 con ben 37 neonati venuti al mondo. Complessivamente i nati sono stati 6.925, a tutti i neonati si cerca di garantire il contatto pelle a pelle, madre-neonato, per favorire il “bonding”, legame stabile e profondo, tra i genitori ed il figlio che consiste nel mettere il neonato nelle braccia della mamma, in contatto pelle-pelle nelle due ore successive al parto, senza attuare nessuna separazione se il loro stato di salute lo permette.
Anche nel 2019, come nel 2018, i nomi più frequenti attribuiti ai neonati sono stati Leonardo e Sofia.
Le gravidanze gemellari o multiple sono il 3% dei parti totali, superiore alla media regionale in quanto presso il Sant’Anna è presente l’ambulatorio per le gravidanze gemellari e l’ospedale è centro HUB per le gravidanza più complesse.
La percentuale dei travagli di parto con analgesia perdurale è stata del 35,8%, ma a tutte le donne è proposta anche l’analgesia con metodi naturali che prevede l’uso dell’acqua, il massaggio, il tatto e infine la cura dell’ambiente.
I parti nelle donne straniere sono stati il 25,6%, stabili rispetto al 2018 (25,9%); al 1° posto ci sono i bambini nati da mamme della Romania, seguiti da Marocco, Nigeria, Perù, Albania, Egitto e Cina.
Complessivamente le donne che hanno partorito al Sant'Anna appartengono a 93 nazionalità diverse, l'11% dei parti avviene in coppie di etnia mista.
Per quanto riguarda invece l'Ospedale Martini, il 2019 ha permesso di festeggiare 706 parti. All'ospedale Maria Vittoria, invece, l'anno si è chiuso con 1222 parti.












