Politica | 20 settembre 2021, 13:31

Sanremo: 'Casa Serena' sempre più nella bufera, secondo la 'My Home' situazione di stallo provocato da Cgil, Cisl e Uil

“Le organizzazioni sindacali hanno più volte dichiarato che non intendono sottoscrivere tale accordo. Questa mancanza di disponibilità ad un confronto ha condotto ad una situazione di stallo”.

Sanremo: 'Casa Serena' sempre più nella bufera, secondo la 'My Home' situazione di stallo provocato da Cgil, Cisl e Uil

Dopo diversi giorni con notizie prevalentemente legate alle affermazioni dei sindacati e della politica matuziana, interviene per la prima volta la ‘My Home Srl’, la società che si è aggiudicata il bando per l’acquisto di ‘Casa Serena’, la Rsa di Poggio a Sanremo, venduta dal Comune.

A oggi la ‘My Home’ ha affidato alla cooperativa ‘Euroassistance’, già operante dal 1997 nei servizi di assistenza alla persona, la gestione della Rsa. Sercondo quanto affermato dalla ‘My Home’, il Comune di Sanremo ha deciso di dismettere la struttura a causa dei risultati economici della gestione che negli ultimi anni hanno registrato una perdita di circa 700.000 euro annui: “Senza entrare nel merito delle ragioni che possono avere determinato tale risultato – dice la My Home – ci siamo dichiarati disposti a rilevare la struttura sia immobiliare che aziendale nel presupposto imprescindibile di poter intervenire con una ristrutturazione globale che riportasse la gestione ai giusti livelli di economicità e che, necessariamente, comportava l'applicabilità dell'articolo 37 del contratto per le Cooperative Sociali. Successivamente si è aperta, comunque, una trattativa sindacale al fine di trasferire al nuovo gestore il personale necessario a garantire un corretto livello dei servizi alla persona”.

La ‘My home’ sostiene che il 30 agosto è stato sottoscritto un accordo sindacale con un sindacato di categoria da anni presente in azienda (Fials): “Consapevolmente il sindacato e i lavoratori interessati hanno aderito all’accordo che prevede l'assunzione di 29 addetti con una riduzione di orario, e ciò al fine di mantenere il livello occupazionale nell'ottica di un incremento di orario perequato all'incremento del tasso delle presenze di ospiti in struttura, atteso che al momento la struttura è occupata solamente per circa 95 ospiti su 182 posti letto disponibili”.

L’accordo è stato proposto anche a Cgil, Cisl e Uil e a tutti gli altri lavoratori con l'introduzione dell'ammortizzatore sociale costituito dal Fis Covid a tutto il 31 dicembre 2021, in considerazione dell'esubero di personale rispetto alla parziale disoccupazione della struttura: “Le organizzazioni sindacali – termina la My Home - hanno più volte dichiarato che non intendono sottoscrivere tale accordo. Questa mancanza di disponibilità ad un confronto ha condotto ad una situazione di stallo”.

Carlo Alessi

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