Cronaca | 14 gennaio 2021, 09:18

Il tentativo di rivolta al Cerialdo di Cuneo finsce in Parlamento: Gastaldi e Giaccone (Lega) interrogano Bonafede

Per i deputati la "situazione è intollerabile": "i detenuti del Cerialdo agiscono così perché certi di restare impuniti". "Il ministro non ritiene necessario farsi promotore di iniziative riaffermare il dovere di rispettare le regole?"

Il tentativo di rivolta al Cerialdo di Cuneo finsce in Parlamento: Gastaldi e Giaccone (Lega) interrogano Bonafede

Il tentativo di rivolta nel carcere di Cuneo, avvenuto il 27 dicembre 2020 e denunciato in una nota dall'Osapp, l'Organizzazione sindacale autonoma di Polizia penitenziaria, finisce sui banchi della Camera. I disordini, come avevamo avuto modo di scrivere, erano stati sedati proprio dagli agenti della Penitenziaria.

Il deputato cuneese Flavio Gastaldi è infatti il primo firmatario, insieme ad Andrea Giaccone, di un'interrogazione a risposta scritta rivolta al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

"Due detenuti, un italiano che già si era reso protagonista nel mese di marzo 2020 della rivolta nel carcere di Modena e uno straniero - si legge nell'interrogazione - hanno dato vita a una protesta devastando una camera di pernottamento e invitando gli altri reclusi a fare lo stesso".

Secondo i deputati, i detenuti del Cerialdo agirebbero così "perché certi di restare impuniti": "Ci preme ribadire, ancora una volta, che il problema del carcere di Cuneo è divenuto serio ed incontrollato tanto che il personale è stanco di subire invettive gratuite".

Gastaldi e Giaccone scrivono di una "situazione intollerabile, tanto da necessitare di un energico intervento da parte dei vertici dell'amministrazione penitenziaria, che a livello regionale è al corrente della grave situazione vigente in cui versa il personale di Polizia penitenziaria ormai allo stremo delle forze".

Alla luce di tutte queste premesse, i deputati del Carroccio intendono sapere se Bonafede "non reputi necessario ed indifferibile farsi promotore, per quanto di competenza, delle iniziative necessarie, eventualmente anche sul piano disciplinare, volte a riaffermare il dovere di rispettare le regole interne a garanzia generale del mantenimento dell'ordine e della sicurezza".

redazione

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