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Politica | 01 ottobre 2026, 11:55

Inaugurato il 66° Salone Nautico di Genova: al taglio del nastro Meloni, Bucci e Formenti

Al via la manifestazione al Waterfront di Levante. Salis sul palco: “Vogliamo che diventi il più grande del mondo”

Inaugurato il 66° Salone Nautico di Genova: al taglio del nastro Meloni, Bucci e Formenti

Con la cerimonia dell'alzabandiera e il taglio del nastro alla presenza della premier Giorgia Meloni, ha preso il via questa mattina il sessantaseiesimo Salone Nautico di Genova.

Alle 11,30, le note dell'Inno d'Italia hanno aperto la prima giornata di esposizione con il momento solenne curato dalle Capitanerie di Porto e dallo Stato Maggiore della Marina Militare, mentre la fregata Margottini ha attraversato l'area del Watefront di Levante che ospita la manifestazione.

A prendere la parola per primo è stato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, ha sottolineato il valore simbolico dell'omaggio alla bandiera e il ruolo strategico del comparto nautico nel panorama geoeconomico attuale: "L'alza bandiera è una cerimonia che da sempre contraddistingue l'apertura del nostro Salone Nautico Internazionale ed è resa ancora più solenne dal contemporaneo defilamento di una delle fregate più moderne e tecnologicamente avanzate dell'intera flotta italiana, impiegata nella tutela degli interessi commerciali della nostra nazione. Credo che l'omaggio alla bandiera italiana sia particolarmente appropriato proprio oggi in un frangente geoeconomico così delicato nel quale siamo chiamati a dare delle risposte che possono derivare solo dalla capacità di fare squadra e di essere una collettività".

Formenti si è poi soffermato sull'intreccio tra industria, difesa ed economia nazionale, richiamando il messaggio inviato dal capo del Governo: "In questi mesi abbiamo scoperto che la competizione industriale, tecnologica e commerciale tende sempre di più a fondersi con la dottrina della sicurezza nazionale e della difesa del Paese e che il ruolo di settori trainanti dell'economia, come il nostro, è e sarà sempre più strategico. Come ha ricordato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in occasione del saluto rivolto alla convention delle nostre imprese, la nautica è una delle espressioni più avanzate del Made in Italy: si misura con la competizione globale e la sua eccellenza manifatturiera si trasforma in forza reputazionale del Paese"

Infine, il rappresentante di Confindustria Nautica ha evidenziato la portata internazionale dell'evento genovese: "Questo grande evento di livello mondiale è la finestra dell'industria aperta sul mondo, ma è anche quella finestra con cui in questi giorni attraverso i media, i buyer e le aziende estere, il mondo guarda l'Italia: certamente guarda le imprese, ma guarda anche alla sua politica, alle sue infrastrutture e ai suoi investimenti. Il Salone va ben oltre la sua espressione più visibile di evento commerciale; è una grandissima opportunità per tutti, nessuno escluso"

Nel salutare le autorità dando il benvenuto, la sindaca di Genova Silvia Salis ha richiamato l'identità marittima genovese, ponendo l'accento sulla formazione dei giovani e sul modello di sviluppo invernale per il territorio: "Siamo una città di marinai, di lavoro e di lavoratori e abbiamo il dovere di guardare avanti e dare opportunità ai nostri giovani. Ringrazio la presidente Giovanna Vitelli per avermi dato la suggestione di creare un percorso professionale per le crew, che sono molto richieste. È un'ottima idea sul modello di Antibes per creare a Genova anche una stagione invernale dove si possa venire qui e vivere in un'area internazionale che è quella di cui questa città ha bisogno".

Concludendo il suo discorso, la prima cittadina ha rievocato la tradizione secolare di Genova come potenza navale e diplomatica: "Secoli fa questa città era una grande potenza commerciale e attraverso il commercio esercitava la diplomazia internazionale, da cui sono partite rotte che hanno cambiato il mondo. Ora, di quello spirito internazionale sicuramente il Salone Nautico è la più grande rappresentazione che abbiamo: lo difenderemo, vogliamo che resti sempre qui e vogliamo che diventi sempre più grande, fino a diventare il più grande del mondo".

Isabella Rizzitano - Chiara Orsetti