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Politica | 18 settembre 2026, 07:21

Arma di Taggia, Park 24 guarda ai box auto: ipotesi concessioni fino a 90 anni, valori tra 45 e 75mila euro

La Giunta avvia un'indagine per capire l'interesse verso i futuri box del parcheggio interrato nell'area dell'ex stazione. Per ora nessuna assegnazione: durata e cifre sono soltanto ipotesi e partecipare alla manifestazione di interesse non darà prelazioni o priorità

Arma di Taggia, Park 24 guarda ai box auto: ipotesi concessioni fino a 90 anni, valori tra 45 e 75mila euro

Il Park 24 di Arma di Taggia guarda già al futuro dei box auto previsti all'interno del nuovo parcheggio interrato nell'area dell'ex stazione ferroviaria. Il Comune vuole capire in anticipo quale possa essere l'interesse della collettività e del mercato e mette sul tavolo, per ora soltanto come ipotesi, concessioni di lunga durata fino a un massimo di 90 anni, con una fascia economica indicativa tra 45mila e 75mila euro, riferita all'intera durata ipotizzata e variabile in relazione alla posizione e alla metratura dei singoli box. È quanto stabilito dalla Giunta. Un aspetto deve però essere chiarito fin dall'inizio: i box non vengono assegnati con questa delibera e non è stata ancora aperta alcuna gara. Il Comune ha deciso esclusivamente di avviare un'indagine esplorativa per misurare il potenziale interesse e raccogliere informazioni utili prima di scegliere se e come procedere.

Il futuro dei box nell'area dell'ex stazione. Park 24 è il complesso immobiliare di proprietà del Comune situato ad Arma di Taggia, nell'area dell'ex stazione ferroviaria. La zona è interessata da un più ampio programma di recupero e riqualificazione, con l'obiettivo di restituire alla città uno spazio considerato strategico per il centro di Arma. Il progetto complessivo comprende il completamento della struttura destinata a parcheggio interrato e la sistemazione e valorizzazione delle aree esterne. La Giunta aveva già assunto nell'ottobre 2025 gli atti di propria competenza relativi al secondo stralcio dell'intervento. Una volta completato, il parcheggio dovrà mettere a disposizione posti auto a rotazione e unità destinate a box privati. Ed è proprio sul futuro di questi ultimi che si concentra la nuova decisione dell'amministrazione. Non è ancora stato definito in maniera definitiva neppure come saranno composti tutti i box: numero, configurazione, superficie, numerazione e caratteristiche verranno stabiliti sulla base della documentazione progettuale e dell'effettivo completamento dell'intervento.

Il Comune vuole prima capire quanta richiesta c'è. Prima di scegliere la formula definitiva con cui valorizzare questi spazi, il Comune vuole quindi conoscere la domanda potenziale. Il Servizio Patrimonio dovrà predisporre, approvare e pubblicare un avviso esplorativo attraverso il quale raccogliere le manifestazioni di interesse. In termini semplici, l'amministrazione vuole capire quanti soggetti potrebbero essere interessati, che tipo di potenziali utilizzatori siano, quanti box potrebbero essere richiesti e se esista interesse verso concessioni di lunga durata. Le risposte potranno poi essere utilizzate per decidere come strutturare un'eventuale procedura successiva. Non si tratta quindi di una prenotazione e nemmeno di una gara.

L'ipotesi: concessioni fino a 90 anni. La parte più significativa della delibera riguarda le condizioni sulle quali il Comune intende inizialmente sondare l'interesse. Nell'avviso potrà essere prospettata, esclusivamente come ipotesi preliminare e non vincolante, una concessione di lunga durata fino a un massimo di 90 anni. Accanto alla durata potrà essere indicata una fascia economica complessiva, anch'essa puramente orientativa, tra 45mila e 75mila euro, riferita all'intera durata ipotizzata e collegata alla posizione e alla metratura dei singoli box. Sono numeri che permetteranno al Comune di capire la risposta del mercato, ma non rappresentano ancora le condizioni definitive dell'operazione. La delibera lo precisa espressamente: non sono ancora stati stabiliti in via definitiva la durata, il valore economico, il canone o corrispettivo e le altre condizioni dell'eventuale futura concessione.

Chi manifesta interesse non "prenota" il box. Altro elemento importante riguarda chi deciderà di partecipare all'indagine. Manifestare interesse non darà alcun vantaggio in un'eventuale futura assegnazione. Non nasceranno diritti di prelazione, priorità o preferenza e non verranno create graduatorie che possano poi essere utilizzate per assegnare i box. La manifestazione non costituirà un'offerta, una proposta contrattuale o una promessa di concessione da parte del Comune. In sostanza, dichiararsi interessati servirà al Comune per raccogliere dati, non per mettersi in lista per ottenere uno spazio.

Prezzi, modalità di pagamento e criteri verranno decisi dopo. Terminata questa prima fase, il Servizio Patrimonio raccoglierà le manifestazioni ricevute e preparerà un quadro riepilogativo da sottoporre all'amministrazione. Soltanto a quel punto il Comune potrà decidere se procedere con la valorizzazione dei box. Se si andrà avanti, serviranno nuovi provvedimenti per stabilire tutti gli elementi oggi ancora aperti: forma giuridica del rapporto, durata, caratteristiche definitive dei box, valore economico, modalità di pagamento, eventuali requisiti per partecipare, criteri di selezione e assegnazione, obblighi del concessionario e garanzie. Dovranno essere definite anche le condizioni per un'eventuale decadenza, revoca o cessazione del rapporto.

Il Comune potrà anche scegliere una soluzione diversa. L'indagine non obbliga l'amministrazione ad arrivare successivamente alla concessione. La Giunta si riserva infatti la possibilità di non procedere alla valorizzazione dei box oppure di utilizzare modalità differenti rispetto a quelle inizialmente prospettate nell'avviso. Potrà inoltre, nei limiti previsti dalla normativa, sospendere, interrompere, rinviare o modificare l'indagine esplorativa. Il risultato della manifestazione di interesse avrà quindi esclusivamente un valore conoscitivo: servirà a capire se e in quale misura l'operazione possa incontrare una domanda. Ora la pubblicazione dell'avviso. Con la delibera la Giunta dà quindi mandato al responsabile del Servizio Patrimonio di predisporre definitivamente l'avviso, approvarlo e pubblicarlo, insieme alla relativa modulistica, oltre a compiere gli altri passaggi necessari per avviare l'indagine. Il provvedimento non comporta al momento impegni di spesa né accertamenti di entrata ed è stato dichiarato immediatamente eseguibile proprio per consentire di procedere rapidamente alla pubblicazione dell'avviso.

La proposta aveva già ottenuto il parere tecnico favorevole del responsabile Marco Peluso e quello contabile favorevole di Barbara Pennisi il 10 settembre. Quest'ultimo precisa che, in questa fase, il provvedimento non produce riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente. Il prossimo passaggio sarà dunque la pubblicazione dell'avviso. Solo dopo aver raccolto e analizzato le manifestazioni di interesse il Comune deciderà se procedere e, soprattutto, con quali condizioni mettere a disposizione i box del Park 24.

Andrea Musacchio

In Breve