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Politica | 26 agosto 2026, 09:36

Crisi Amt, Ceraudo contro i tagli nel Medio Ponente: “Sestri e Cornigliano non possono perdere altri servizi”

Il presidente del Municipio interviene sulle ipotesi di revisione della rete che coinvolgerebbero le linee 1, 3 e 6: “Abbiamo chiesto più trasporto pubblico per sostenere il commercio di prossimità e i residenti: andare nella direzione opposta comporterebbe ulteriori difficoltà per il tessuto locale”

Crisi Amt, Ceraudo contro i tagli nel Medio Ponente: “Sestri e Cornigliano non possono perdere altri servizi”

Le ipotesi di ridimensionamento della rete Amt (che prevederebbero un taglio del 18% dei turni sul servizio urbano e del 12% sull’extraurbano), con l’entrata in vigore del servizio invernale a partire dal prossimo 14 settembre, proposte dall’azienda durante un incontro con i sindacati e non dall’amministrazione comunale, preoccupano anche il Municipio VI Medio Ponente, dove le modifiche allo studio toccherebbero direttamente alcuni collegamenti importanti per Sestri Ponente e Cornigliano.

Tra le ipotesi emerse ci sono infatti la limitazione della linea 1 a Principe, in via Fanti d’Italia, anziché a Caricamento, la possibile soppressione della linea 3, che collega Sestri Ponente con Principe passando per Cornigliano, e quella della linea 6 tra Cornigliano ed Erzelli.

A intervenire è il presidente del Municipio VI Fabio Ceraudo, che richiama le richieste avanzate negli ultimi mesi proprio per aumentare, e non diminuire, le possibilità di raggiungere il Ponente con il trasporto pubblico: “Noi a Ponente abbiamo chiesto di aumentare le opportunità di trasporto proprio nell’ottica di rigenerare via Sestri e sostenere il commercio di prossimità. Per farlo servono servizi al cittadino, quindi autobus e treni. Una riduzione ulteriore del servizio sarebbe inevitabilmente una situazione complicata”, spiega a La Voce di Genova Ceraudo.

Il presidente del Municipio riconosce le difficoltà economiche attraversate dall’azienda, ma chiede che il risanamento non finisca per pesare ancora una volta sulle delegazioni più periferiche: “Comprendiamo la situazione di Amt, ereditata da una gestione poco lungimirante. I debiti sono ormai accertati ed è inutile girarci intorno. Dall’altra parte, però, il Ponente non può subire sempre determinate decisioni, soprattutto perché qui le difficoltà sono maggiori rispetto al centro della città. C’è sicuramente bisogno di rivedere la situazione e trovare soluzioni che non penalizzino troppo determinati quartieri”.

Il timore è che i nuovi interventi si sommino a riduzioni già avvenute negli anni, soprattutto sulle linee che servono le zone collinari. “Noi abbiamo già subito tagli alle corse verso le colline, e il nostro territorio ha molte linee di questo tipo. Non possiamo continuare ad andare avanti con ulteriori riduzioni, pur comprendendo le condizioni in cui si trova Amt”, sottolinea Ceraudo.

Una questione che, secondo il presidente, assume un peso ancora maggiore nelle ore serali. “Dopo le dieci di sera Sestri è praticamente priva di un servizio adeguato, e lo stesso vale per Cornigliano. Avevamo già chiesto in passato, anche raccogliendo le richieste del Civ, un aumento delle corse e del trasporto pubblico. Se invece il servizio viene ulteriormente ridotto, si creerebbero nuove difficoltà anche per il tessuto commerciale”.

Per il Municipio, dunque, il nodo non riguarda soltanto gli spostamenti quotidiani dei residenti, ma anche la strategia di rilancio dei centri delle delegazioni: meno collegamenti rischierebbero di andare nella direzione opposta rispetto all’obiettivo di riportare persone, servizi e attività commerciali nelle vie del Ponente.

Federico Antonopulo