Si è trasformato in tragedia il grave incidente in montagna avvenuto nella mattinata di martedì 28 luglio sulle alture di Valdieri (LEGGI QUI).
Non ce l'ha fatta Davide Ribotta, 64 anni di Cuneo, che era rimasto gravemente ferito in seguito a una caduta nei pressi del Passo del Punto Nodale, a quota 2.790 metri, sopra il rifugio Morelli Buzzi. L'uomo è deceduto poche ore dopo il ricovero all'ospedale Santa Croce di Cuneo, dove era stato trasportato in condizioni molto gravi.
L'allarme era scattato intorno alle 9.30, quando alla Centrale Operativa era giunta una richiesta di soccorso per un incidente che aveva coinvolto quattro escursionisti. Due di loro erano precipitati per circa un centinaio di metri sotto il colle, mentre gli altri due compagni di escursione, rimasti illesi, avevano immediatamente dato l'allarme.
Sul posto sono intervenuti il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. L'elicottero di base a Cuneo ha individuato rapidamente il punto dell'incidente e ha sbarcato l'équipe composta dal tecnico del Soccorso Alpino, dal medico e dall'infermiere.
I soccorritori si sono trovati di fronte a due feriti molto gravi. Davide Ribotta presentava un politrauma con fratture multiple agli arti inferiori e al bacino ed era apparso fin da subito il paziente in condizioni più critiche. Dopo essere stato stabilizzato sul posto, è stato immobilizzato, recuperato con il verricello e trasferito d'urgenza all'ospedale Santa Croce di Cuneo, accompagnato dal medico dell'elisoccorso. Nonostante i tentativi dei sanitari, è morto poche ore dopo il ricovero.
Il compagno di escursione aveva invece riportato un importante trauma cranico. Dopo le prime cure è stato recuperato dall'elisoccorso di base a Torino, decollato successivamente per raggiungere la zona dell'intervento, e trasportato a sua volta in ospedale.
La vittima era molto conosciuta a Cuneo. Classe 1964, bancario, Davide Ribotta era impegnato da anni nel volontariato cattolico, in particolare nelle attività della parrocchia del Cuore Immacolato. Lascia la moglie Nadia Actis, docente nelle scuole superiori di Cuneo, e i tre figli Rachele, Samuele e Matteo.
Sulla dinamica dell'incidente sono in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto lungo il percorso in alta quota.


