Per tre giorni Biot parlerà tutte le lingue del vetro.
Dal 18 al 20 settembre 2026 la cittadina della Costa Azzurra ospiterà la quinta edizione del Biot International Glass Festival (BIG), manifestazione che negli ultimi anni si è affermata come uno dei principali appuntamenti europei dedicati all'arte vetraria contemporanea, capace di coniugare ricerca artistica, tradizione manifatturiera e valorizzazione del territorio.
Saranno quasi 200 i maestri vetrai e gli artisti provenienti dai cinque continenti che raggiungeranno Biot per confrontarsi sulle più avanzate espressioni della lavorazione del vetro.
Un evento che, dopo gli oltre 18 mila visitatori registrati nell'edizione del 2024, punta a consolidare la propria dimensione internazionale, attirando collezionisti, professionisti del settore e un pubblico sempre più ampio di appassionati.

A guidare simbolicamente questa quinta edizione saranno due protagonisti della scena artistica internazionale: il danese Tobias Møhl, considerato tra i maggiori interpreti del vetro soffiato contemporaneo, e la francese Juliette Leperlier, riferimento assoluto nella tecnica della pâte de verre.
Le loro opere saranno esposte dal 1° agosto al 25 ottobre nella mostra "Glass is Biotiful V", insieme a quelle di numerosi artisti provenienti da diversi Paesi, offrendo uno spaccato della più recente produzione artistica internazionale.
Il festival non sarà soltanto una vetrina espositiva. Per l'intero fine settimana le quattro storiche vetrerie di Biot apriranno eccezionalmente i propri laboratori al pubblico, proponendo dimostrazioni dal vivo, incontri con gli artigiani e percorsi alla scoperta delle tecniche che hanno reso celebre la cittadina francese nel mondo.
L'intera programmazione sarà a ingresso gratuito e pensata per coinvolgere visitatori di ogni età.
La storia del festival è strettamente legata a quella di Biot, dove oltre settant'anni fa nacque il celebre vetro soffiato a bolle, una lavorazione diventata il simbolo della città e una delle produzioni artigianali più riconoscibili della Francia.
Un patrimonio che continua a rappresentare un elemento identitario del territorio e che nel 1997 è stato riconosciuto con il marchio nazionale "Ville et Métiers d'Art", assegnato ai comuni impegnati nella tutela e nella trasmissione delle eccellenze artigianali.
In un contesto in cui il turismo culturale e l'artigianato artistico assumono un ruolo sempre più rilevante nelle strategie di valorizzazione dei territori, il Biot International Glass Festival si propone come un modello capace di mettere in dialogo patrimonio storico, creatività contemporanea e sviluppo locale.
Un appuntamento che, anno dopo anno, rafforza il ruolo della Costa Azzurra non solo come destinazione turistica, ma anche come punto di riferimento internazionale per le arti del fuoco e del vetro.



