Dal 1° luglio svolta green per GTT: tra poco più di tre settimane infatti nelle strade di Torino i bus elettrici e a metano supereranno quelli a gasolio. A fare il punto sulla transizione ecologica in atto nel Gruppo è stato l'amministratore delegato Guido Mulé, intervenendo ai microfoni di To Radio.
Più mezzi green
Tra maggio e giugno infatti arriverà l'ultima tranche di pullman elettrici acquistati con i fondi Pnrr, per un investimento complessivo di 170 milioni di euro. Al momento i mezzi alimentati a corrente sono 248: con i nuovi ingressi, i bus elettrici Gtt saranno 404, a cui se ne aggiungono 166 a metano. "Dal 1° luglio - ha commentato soddisfatto Mulé - nel capoluogo gireranno più mezzi alternativi, rispetto a quelli a gasolio".
Nuovo impianto fotovoltaico
Ed in parallelo il Gruppo ha fatto investimenti anche sulle infrastrutture di ricarica. Ad aprile 2026 è infatti entrato in funzione il nuovo impianto fotovoltaico da 570 kilowatt del deposito Gerbido, che ogni giorno permette di rifornire 79 pullman, oltre ad una cabina di accumulo da 4.500 kilowatt.
La vera novità è rappresentata da quest'ultimo elemento, perché permette di approvvigionare i mezzi pubblici di notte, cioè quando sono fermi. Migliora anche l'affidabilità del trasporto pubblico locale: quotidianamente vengono effettuate il 99% delle corse.
"Quelle che perdiamo - ha spiegato Mulé - sono dovute ad eventi esterni, oppure ad incidenti o guasti. Nel corso giornata i nostri mezzi percorrono 120mila chilometri, trasportando 600mila passeggeri. È come se tutta Torino si muovesse quotidianamente".
Controlli quadruplicati
E sul fronte delle priorità, Mulé ha lavorato anche per contrastare l'evasione sui mezzi pubblici, cioè chi non paga il biglietto. "Abbiamo fatto un investimento importante - ha spiegato - assumendo 250 controllori, con tipologie varie di contratto. Se ad aprile 2025 avevamo controllato 200mila persone, ad aprile 2026 siamo saliti a più di 850mila".
A distanza di un anno, gli accertamenti sui bus sono quindi più che quadruplicati. "Vogliamo dare - ha aggiunto - la sensazione non solo di controllo, ma anche di sicurezza del territorio".



