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Politica | 03 marzo 2026, 17:03

Spotorno, bollettini PagoPA non emessi ai balneari senza “suppletive”: “C'è un ricorso, non sono considerati mancati pagamenti”

L’assessore al Demanio Scajola ha specificato come la Regione possa esercitare il potere sostitutivo ma al momento non vi siano gli estremi tecnici per un intervento

Spotorno, bollettini PagoPA non emessi ai balneari senza “suppletive”: “C'è un ricorso, non sono considerati mancati pagamenti”

In caso di ulteriore e reiterata inerzia, da parte del Comune di Spotorno, nell’emissione dei bollettini PagoPA per il versamento dell’imposta regionale sui beni demaniali da parte di alcuni imprenditori balneari, Regione Liguria eserciterà il potere sostitutivo previsto dalla legge regionale.

Questa la novità emersa quest’oggi nella seduta di Consiglio regionale circa la situazione che, nel comune del Golfo dell’Isola, sta vedendo coinvolti otto titolari di concessioni balneari che non hanno accettato di sottoscrivere le cosiddette “suppletive” con cui l’ente comunale, lo scorso anno, ha sostituito le concessioni demaniali già in essere, considerandole decadute e scatenando anche un contenzioso legale con gli assegnatari.

A risollevare la vicenda, con una seconda interrogazione dopo quella di due settimane or sono, è stato il consigliere di Forza Italia Angelo Vaccarezza. Il forzista ha chiesto alla Giunta di intervenire utilizzando le procedure previste dalla normativa per sanare la situazione della mancata emissione telematica dei bollettini e consentire così di riscuotere i versamenti dell’imposta regionale, sanando su questo tema la posizione dei concessionari.

Una situazione che Vaccarezza considera “di assoluta gravità” sotto l’aspetto politico e socio-economico. “L’Amministrazione comunale - afferma il consigliere di Forza Italia - probabilmente considera queste imprese già defunte alla luce delle scelte previste dal Pud, che ridurranno pesantemente le concessioni demaniali. Quello che sta accadendo a Spotorno è l’ennesimo, triste capitolo della guerra condotta dal sindaco Fiorini nei confronti degli imprenditori balneari, con un’avversione ideologica degna del peggior socialismo reale. Un danno enorme per tutta la città, per il suo sviluppo, il suo turismo e la sua economia. Se fra qualche tempo vedremo tanti barbudos in giro per la passeggiata a mare, capiremo che è arrivato il Granma ed è finalmente nata la Repubblica Socialista di Spotorno”.

All’interrogazione ha dato risposta l’assessore al Demanio, Marco Scajola, rilevando come alcuni Comuni non abbiano ancora ottemperato all’emissione, nonostante gli uffici regionali abbiano comunicato le modalità con cui si può procedere al versamento sottolineando che i soggetti devono essere messi in condizioni di pagare. Nel caso specifico spotornese, l’assessore ha confermato il pagamento di 49 imposte mentre 9 sono oggetto di un ricorso.

Scajola ha quindi precisato come, al momento, la Regione non li consideri mancati pagamenti e non ci sono, quindi, le condizioni per l’esercizio sostitutivo o per la revoca ai Comuni. Ha quindi concluso sottolineando che la Regione si riserva di valutare l’operato degli enti delegati e, in caso di omissione o inerzia, si riserverà di mettere in campo eventuali azioni. 

Insomma, non vi sarebbero gli estremi per mettere in campo il potere dell’ente regionale da un punto di vista tecnico, anche se politicamente quanto sta accadendo continua a far discutere vista la tematica che si intreccia con la revisione delle concessioni.

Mattia Pastorino

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