Potrebbero arrivare a breve nuove ordinanze, da parte dei sindaci della nostra provincia, per vietare l’utilizzo di fuochi pirotecnici nei locali. Anche se molti hanno già adottato misure differenti da quella che, secondo le indagini, avrebbe provocato la tragedia di Crans Montana in Svizzera, i primi cittadini stanno seriamente pensando ad emanare specifiche ordinanze per vietare i fuochi sulle bottiglie che vengono servite ai tavoli.
La decisione potrebbe arrivare sull’onda di quella emanata dal sindaco di Arenzano, Francesco Silvestrini, che ha vietato l'uso di fiamme libere e articoli pirotecnici nei pubblici esercizi per motivi di sicurezza, con multe e possibile sospensione dell'attività. Dal primo cittadino di Taggia, Mario Conio, è stata confermata l’intenzione, anche se è probabile che l’ordinanza possa arrivare tra qualche giorno: “Voglio fare un minimo approfondimento – ci ha detto – perchè trovo davvero eccessivo che si debba arrivare all’ordinanza per quelle che dovrebbero essere solo regole di buon senso. Lo farò quasi sicuramente perché lo ritengo uno strumento in più per la sicurezza.”
Situazione analoga a Sanremo, dove le discoteche invernali sono poche ma con l’ordinanza che potrebbe essere estesa anche a quelle estive, dove le ‘candele’ pirotecniche che hanno provocato l’incendio in Svizzera vengono utilizzate nei locali notturni. Sicuramente all’esterno i pericoli sono inferiori ma si tratterebbe comunque di una maggiore sicurezza per chi frequenta le discoteche. “Ho notato con soddisfazione quanto hanno detto alcuni titolari di locali per la loro autodisciplina - ha detto il sindaco Mager - però al momento farò delle verifiche e, se ci sarà un eventuale vuoto normativo, vedrò il da farsi”.
Rimane da capire se le stesse decisioni verranno prese anche da altri sindaci dell’estremo Ponente per una questione particolarmente sentita e che, dopo la tragedia di Crans Montana (che sicuramente è riconducibile ad una serie di coincidenze), ha scosso l’opinione pubblica in tutto il mondo.



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