"Nel 2026 noi non vogliamo aumentare il biglietto del bus, ma la Regione deve compensare i tagli del Ministro Salvini". È questo il messaggio che il sindaco Stefano Lo Russo recapita al governatore Alberto Cirio alla vigilia del Capodanno. La manovra finanziaria del Governo Meloni, approvata oggi a Roma, prevede per il 2026 una riduzione del risorse al Trasporto Pubblico Locale.
Come funziona
Ad essere colpiti soprattutto i capoluoghi, come appunto Torino ed il resto della Città Metropolitana. I bus ed i tram che viaggiano sulle strade vengono pagate da due voci: i trasferimenti finanziari dello Stato alle Regioni - che a sua volta dà i soldi alle aziende come GTT - e con i ticket. "Il costo a chilometro - ha spiegato il sindaco - viene coperto con la somma di questi due addendi: se scende uno, deve salire l'altro. Ed è la ragione per cui abbiamo ingaggiato una discussione con la Regione, perché riteniamo sbagliato il taglio che il ministro Salvini ha imposto al trasporto pubblico locale, che poi ricade sulla qualità del servizio dei cittadini".
Lo Russo ha poi rincarato l'accusa all'indirizzo di Meloni: "I trasferimenti statali sono figli di una precisa scelta politica: un governo legittimamente può decidere di finanziare il taglio dell'IRPEF per i redditi medio-alti o di destinare fondi al trasporto pubblico locale". E così la scure dei tagli nazionali ha colpito bus, tram e metropolitane.
Messaggio a Cirio
E sul rischio che nel 2026 possa aumentare il biglietto del pullman, Lo Russo ribadisce: "Non vogliamo aumentare le tariffe e puntiamo a migliorare il servizio: auspichiamo che la Regione abbia analoga sensibilità, magari compensando il taglio nazionale con risorse proprie".



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