Il Nazionale

Aurora / Vanchiglia | 26 dicembre 2025, 07:14

Auto abbandonate da 7 anni e montagne di rifiuti, un garage degli orrori tra le case popolari [FOTO]

Residenti in allarme. La replica di Atc: "Non è facile rimuoverle, ma stiamo intervenendo con diffide e verifiche"

Auto abbandonate da 7 anni e montagne di rifiuti, un garage degli orrori tra le case popolari [FOTO]

Un vero e proprio garage degli orrori, trasformato in una sorta di micro-discarica. E' la situazione denunciata, ancora una volta, dagli inquilini delle case Atc di via Como 26, nel quartiere Aurora. Sei auto abbandonate da 7-8 anni giacciono ferme, ridotte a carcasse con parti mancanti, alcune completamente vandalizzate, altre riempite di rifiuti lasciati da chi approfitta della situazione per liberarsi di ciò che non serve più. I residenti parlano di veri e propri rifiuti accumulati all’interno delle vetture: vecchi mobili, bottiglie di birra, sacchi di plastica, materiali vari che hanno reso lo spazio nauseabondo e pericoloso.

"Rabbia e frustrazione"

"È impossibile passare senza respirare odori sgradevoli e vedere questa situazione senza provare rabbia e frustrazione", racconta un condomino, esasperato dalla lentezza della rimozione. Alcuni residenti denunciano persino la presenza occasionale di persone che si rifugiano all’interno delle auto abbandonate durante la notte, rendendo il garage un luogo non sicuro nemmeno di giorno.

L’Agenzia Territoriale per la Casa (Atc) ha confermato di avere la questione sotto controllo da tempo, ma di incontrare difficoltà operative: "Il tema delle auto abbandonate non è semplice da risolvere. Diversi mezzi risultano sottoposti a fermi amministrativi o sequestro, il che ne impedisce la rimozione immediata".

In arrivo le diffide

Tuttavia, l’ente assicura che "tutti i proprietari delle vetture sono stati diffidati a liberare lo spazio. In caso contrario, nelle prossime settimane l’Agenzia provvederà a rimuovere le auto non soggette a vincoli giudiziari o amministrativi".

Una buona notizia, in linea teorica, dopo anni di mal di pancia. La situazione, del resto, non è solo estetica: il degrado genera un senso di abbandono e di insicurezza tra chi vive quotidianamente nel quartiere, e alimenta sentimenti di impotenza. "Non chiediamo miracoli, solo che lo spazio torni ad essere sicuro e fruibile per tutti", aggiunge un altro residente.

Philippe Versienti

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