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Politica | 12 dicembre 2025, 06:02

Cuneo, sul Bilancio 2026 del Comune presentato dall’assessore Fantino le critiche delle opposizioni

In attesa del vivace dibattito in Consiglio della prossima settimana, Giancarlo Boselli (Indipendenti), Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) e Beppe Lauria (Lauria Lista Civica) contestano le scelte programmatiche effettuate dall’Amministrazione al governo della città

Cuneo, sul Bilancio 2026 del Comune presentato dall’assessore Fantino le critiche delle opposizioni

Il Bilancio di previsione 2026 del Comune di Cuneo, presentato dall’assessore Valter Fantino (leggi qui), che verrà discusso nel Consiglio della prossima settimana, ha suscitato le prime critiche delle opposizioni.

[Nella foto sopra Giancarlo Boselli – Indipendenti]

Giancarlo Boselli (Indipendenti): “Il nostro gruppo esprime un giudizio negativo sul Bilancio e sulle delibere collegate. Ci sono aumenti, seppur contenuti, della pressione fiscale e delle tariffe che, soprattutto per le scelte effettuate dalle partecipate del Comune, si faranno sentire pesantemente sulle prossime bollette dei rifiuti e dell’acqua. C’è poi un aumento significativo dell’indebitamento e in particolare il mancato contenimento della spesa corrente, troppo alta. Azione, quest’ultima, raccomandata, tra l’altro, dal Dirigente delle Finanze nella relazione sugli equilibri di Bilancio”.

Inoltre? “In questi anni, la gestione del patrimonio in termini efficienti avrebbe potuto produrre risorse importanti da investire. Invece, senza dover ricordare i mancati introiti e gli sprechi, ha generato problematiche gravi e ancora aperte. Costi pesanti sono poi maturati per la scelta, che viene confermata, di affidare all’esterno tutti i servizi possibili. Anche i lavori del verde pubblico e, attraverso appalti sempre più diffusi, l’affidamento ai privati dei servizi gestiti dal Consorzio Socio Assistenziale. Cosa alla quale non siamo contrari a priori, ma, data la delicatezza della materia, si dovrebbero poi esercitare controlli diretti, forti e continui che, invece, risultano difficili da attuare”.

Ma non solo. “Il Piano delle opere e delle manutenzioni viene finanziato prevalentemente con trasferimenti e alienazioni non certe per tre milioni e ottocentomila euro. Tra le vendite è prevista quella di palazzo Ferrero su cui chiediamo alla Sindaca di tornare indietro. C’è inoltre la scelta di tenere in vita la società Miac: un vero e proprio inutile accanimento terapeutico. Una società che ha prodotto perdite va chiusa e messa in liquidazione”.

Il finale? “Questo è il bilancio di una giunta debole e di una maggioranza che ha finito la sua spinta propulsiva e sta arrivando stancamente alla conclusione del percorso”.

[Claudio Bongiovanni  - Cuneo Mia]

Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia): “Stiamo approfondendo in questi giorni le varie voci del documento in vista del dibattito in Consiglio comunale. Ma alcune cose si possono già dire. Si tratta di un Bilancio che fa i conti con le sempre minori risorse a disposizione e se mancano le risorse non si coprono più le spese. Di questo siamo preoccupati e chiediamo di continuare a mantenere gli investimenti e le attività che riguardano il sociale”.

[Beppe Lauria  - Lauria Lista Civica]

Beppe Lauria (Lauria Lista Civica): “In un momento difficile come l’attuale il valore aggiunto di un Bilancio dovrebbe essere quello di aumentare le risorse disponibili, non di mantenere quelle che già c’erano. Perché i bisogni sono cresciuti e mantenere le risorse che avevamo vuol dire sostanzialmente diminuirle. È un Bilancio ragionieristico. Gli uffici fanno quadrare i numeri come sempre è accaduto: nulla di più. Però non vedo, come richiederebbe il periodo, lo sforzo di gettare il cuore oltre l’ostacolo”.

Alcuni esempi di cosa non va nel documento presentato? “Non trovo riferimenti all’andamento dei mutui, in un momento non facile dal punto di vista finanziario. Poi, sono piuttosto singolari le tante collaborazioni esterne dal punto di vista legale e professionale, mentre all’interno del Comune ci sono bravi funzionari e dirigenti che, tra l’altro, sono anche ben pagati. Inoltre, abbiamo l’eccessiva esternalizzazione dei servizi quando, al contrario, bisognerebbe tornare a gestirli direttamente. Come il verde pubblico o i parcheggi a pagamento”.

Il finale?L’Amministrazione Manassero segue il solco di tutte quelle precedenti, partendo dalla prima Rostagno. Sono cambiati alcuni addendi, ma la sommatoria resta uguale. Con le tante risorse avute a disposizione in questi anni, in altri territori si sarebbe ricostruita la città. Invece, sono stati realizzati interventi a macchia di leopardo - un pezzo qua, un pezzo là - senza una visione strategica di insieme”.    

Sergio Peirone

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