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Politica | 29 novembre 2025, 10:08

Millesimo dice no al termovalorizzatore, il Consiglio approva il documento dei sindaci ma boccia la mozione dell’opposizione

Benzi: "Il sindaco ha messo in dubbio la paternità della proposta. Un’affermazione grave". Garofano: "Normale dialettica. Il testo è stato respinto perché carente nelle motivazioni e non votabile"

Millesimo dice no al termovalorizzatore, il Consiglio approva il documento dei sindaci ma boccia la mozione dell’opposizione

Il Comune di Millesimo ha approvato ieri sera, durante il Consiglio comunale, il documento congiunto firmato dai 19 sindaci della Val Bormida sottoscritto lo scorso febbraio contro il progetto del termovalorizzatore. La seduta, affollata da cittadini e attivisti del Coordinamento No Inceneritore, ha confermato la crescente attenzione delle comunità locali verso la tutela del territorio.

"È evidente ormai che sempre più cittadini e amministratori abbiano compreso come il rispetto e la salvaguardia del nostro ambiente siano fondamentali per uno sviluppo sostenibile. Continueremo a informare i cittadini, organizzare assemblee, raccolte firme e presenziare nei Consigli comunali per ribadire il nostro no al progetto", spiegano dal Coordinamento.

La seduta ha registrato anche momenti movimentati:  la mozione del gruppo di opposizione SiAmo Millesimo, che chiedeva di comunicare alla Regione la contrarietà all’inceneritore, è stata respinta.

"Il voto contrario della maggioranza non ci sorprende – racconta Manuele Benzi, capogruppo di SiAmo Millesimo – ma la seduta è stata pesante. Il sindaco ha messo in dubbio la paternità della mozione, insinuando che non l’avessi scritta io. Un’affermazione grave, fatta in un contesto istituzionale, che ho ritenuto doveroso respingere, anche per tutelare la mia categoria professionale. Come avvocato, firmo e mi assumo le responsabilità di ciò che scrivo: mettere in dubbio questo è inaccettabile".

Benzi sottolinea che non si tratta solo di una questione politica, ma anche morale: "La Val Bormida ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di impatto ambientale. Ribadiamo la nostra contrarietà a nuovi impianti che potrebbero compromettere ulteriormente il territorio".

Secca la replica del sindaco Francesco Garofano: "La mozione è stata respinta perché carente nelle motivazioni e non era votabile nella forma in cui è stata proposta. Esiste già il documento dei 19 sindaci, che rappresenta una pietra miliare".

Sulle accuse della consigliera Benzi aggiunge: "Da parte mia non c’è stato nulla di particolare, solo una normale dialettica all’interno del Consiglio comunale", conclude Garofano.

Graziano De Valle

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