È notizia di ieri, venerdì 28 novembre, la sottoscrizione da parte di Cogesi di un contratto di finanziamento dell’importo di 27 milioni di euro per ottenere le risorse necessarie alla liquidazione del cosiddetto "valore residuo" (Vr) da liquidare alla società Egea Acque SpA così da ricompensare il concessionario privato degli investimenti effettuati e subentrargli nella gestione del ciclo idrico anche nelle zone dell’Albese e del Braidese, nei tempi previsti dall’Autorità d’Ambito.
Insieme alle risorse proprie già depositate sul conto vincolato e a quanto messo a disposizione dai soci (Alac, Alpi Acque e SiSi), la somma consente di avere a disposizione l’importo di 69.267.367 euro dovuto a Egea Acque per la liquidazione del valore residuo e dei conguagli e per il successivo subentro nella gestione. (LEGGI QUI)
Un passaggio importante per il Cuneese, accolto con grande soddisfazione dai rappresentanti istituzionali.
Bruna Sibille, ex sindaca di Bra ed ex presidente Autorità d'Ambito della Provincia di Cuneo
Oggi è uno di quei giorni che rimarranno impressi sul calendario dell’amministrazione pubblica della nostra provincia. Infatti sono stati siglati i documenti che consentono la chiusura del rapporto aziendale con l’ultima società privata che ancora deteneva la gestione dell’acqua potabile nella provincia (Egea Acque, acquisita pochi mesi fa dal gruppo Iren).
Giunge così a conclusione un iter iniziato dieci anni or sono, quando per la prima volta l’Assemblea dei Sindaci della Provincia deliberò a larghissima maggioranza la volontà di creare un Sistema Idrico Integrato (comprendente cioè raccolta, distribuzione e depurazione, con la sigla SII) posto sotto controllo pubblico in tutto il territorio cuneese.
Questo in attuazione del referendum popolare del 2011, quando gli italiani si erano espressi (anche qui a larga maggioranza) perché l’acqua diventasse un ‘bene comune’, sottratto agli utili privati e agli orientamenti (anch’essi privati) su quando, dove e come realizzare gli investimenti necessari a garantire non solo il presente, ma soprattutto il futuro di un bene essenziale per la vita quotidiana di noi tutti, anch’esso soggetto ai problemi derivanti dal cambiamento climatico.
Ma allora perché -si domanda il cittadino- c’è voluto tutto questo tempo? Le ragioni sono molteplici, ma la principale di esse è stata l’accanita resistenza di alcuni operatori privati, che per difendere le proprie posizioni di interesse hanno intentato numerose cause giudiziarie contro ATO4 (l’ente pubblico provinciale che ha in carico la gestione del SII). Tutte, senza eccezione, sono state cassate dalla magistratura, ma hanno prodotto enormi rallentamenti e rilevanti costi legali. Una vera e propria ‘guerra giudiziaria’, fatta anche di campagne di stampa con inserzioni a pagamento contro la parte pubblica e chi la coordinava (chi scrive queste righe è stata per anni presidente di ATO4).
Mi permetto di ringraziare tutti coloro che hanno combattuto questa lunga battaglia per il bene pubblico. In particolare chi la iniziò, il presidente della Provincia Borgna; chi la proseguì dopo di me, il sindaco di Saluzzo Calderoni; l’attuale presidente ATO4 Falletto; i tanti sindaci che non hanno ceduto alle lusinghe degli operatori privati. E soprattutto negli ultimi anni il presidente del consorzio COGESI, l’avvocato Emanuele di Caro, che con forte attenzione agli aspetti giuridici e finanziari ha condotto in porto la complessa vicenda, nella quale sono state positivamente coinvolte le società pubbliche di COGESI ed il sistema bancario cuneese.
Nulla è terminato, da lunedì il lavoro per la nostra acqua riprende con più determinazione di prima.

(Bruna Sibille)
Patrizia Manassero, sindaca di Cuneo
“Siamo evidentemente molto soddisfatti per questa notizia. Oggi è stato compiuto un passo avanti che definirei “storico”, perché apre all’ultimo tratto di strada per portare l’acqua del nostro territorio alla gestione pubblica. È stato un cammino non facile, rallentato dai tanti ricorsi che in questi anni hanno messo alla prova il sistema. Ma questo risultato è frutto del lavoro corale dei sindaci e del territorio, del Consorzio Cogesi e del suo Presidente, e delle tante società Socie, per Cuneo l’Acda e il suo Presidente. Un grazie anche a tutti coloro che negli anni hanno governato la gestione dell’acqua e a quei cittadini e cittadine che hanno sostenuto e incoraggiato questo passaggio”.

(Patrizia Manassero)
Luca Robaldo, presidente della Provincia di Cuneo
"Qualche giorno fa avevo usato una citazione di Trapattoni, quest'oggi, invece, possiamo dire che la prima tappa di questo percorso si è conclusa. Ora sarà la Conferenza d'Ambito a verificare i prossimi step. Per il Cuneese si tratta di un passaggio importante e tutt'altro che semplice: molti dubbi, altrettanti approfondimenti e tante riunioni utili ai Sindaci per comprendere alcune dinamiche estremamente tecniche.
Un territorio che, però, ha saputo unirsi e fare squadra per raggiungere l'obiettivo e che, da ora in avanti, deve ulteriormente proseguire con questa sinergia perché dovrà affrontare temi ancor più grandi, prima fra i quali quello degli investimenti.
Sono grato a tutti coloro i quali si sono impegnati, a partire dal presidente CoGeSi Di Caro ed i presidenti delle Società Operative.
Ma voglio riconoscere il merito di aver avviato questo impegno a Bruna Sibille ed a chi, dopo di lei, ha rivestito il ruolo di Presidente ATO come Mauro Calderoni e Davide Falletto.
La Provincia di Cuneo continuerà con il coordinamento che finora ha assicurato: un ruolo istituzionale e politico che esercitiamo su questa e su altre tematiche a testimonianza dell'importanza di questo Ente a presidio dell'interesse generale".













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