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Politica | 24 novembre 2025, 13:35

Salvataggio di AMT e più risorse per sociale e scuole: le priorità del bilancio di previsione 2026 - 2028

La Giunta presenta una manovra “di responsabilità” che punta a sostenere il trasporto pubblico, con nuove entrate da IRPEF e tassa di 3 euro su traghetti e crociere. Salis: “Confermiamo l’impegno anche tramite il conferimento di immobili, come il deposito della metropolitana di via Adua, per il quale AMT ha accumulato 5 milioni di debito dal 2019”

Salvataggio di AMT e più risorse per sociale e scuole: le priorità del bilancio di previsione 2026 - 2028

Il bilancio di previsione 2026-2028, presentato questa mattina dalla giunta comunale, si apre con tre aumenti decisivi: 22 milioni di euro in più per salvare Amt, una rimodulazione dell’IRPEF che alza la soglia di esenzione ma incrementa l’aliquota per chi supera i 15.000 euro lordi annui, e l’introduzione dell’addizionale da 3 euro sui diritti di imbarco per traghetti e crociere.  Parallelamente, crescono anche i capitoli di spesa sociale e scolastica, ciascuno con circa un milione di euro aggiuntivo, e aumentano i fondi destinati a manutenzioni, edilizia scolastica, sicurezza idrogeologica e viabilità

La presentazione evidenzia un quadro finanziario complesso per la città, fortemente impattato dalla crisi dell’azienda di trasporto pubblico locale e dall’aumento generale dei costi. Nonostante le difficoltà legate all’inflazione e al rialzo delle materie prime, in un contesto nazionale in cui le spese crescono molto più rapidamente delle entrate, l’amministrazione ha dichiarato di aver rimodulato la spesa nel tentativo di garantire continuità ai servizi essenziali e sostenere lo sviluppo. Si tratta, come è stato definito dalla sindaca Silvia Salis, di un “bilancio di responsabilità”, con un incremento complessivo delle risorse dell’ente pari a 14,8 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Nel frattempo, prosegue il percorso di risanamento del debito comunale, che dovrebbe scendere dagli attuali 866 milioni a 837 milioni di euro nel 2026.

Il salvataggio di AMT rappresenta il capitolo più urgente e delicato. L’azienda del trasporto pubblico locale coinvolge direttamente o indirettamente tremila famiglie genovesi e versa in una situazione finanziaria ben più grave rispetto a quella che era stata prospettata nei mesi passati. L’amministrazione ha dovuto accantonare 15 milioni di euro aggiuntivi per il 2026, che si sommano ai 7 milioni inseriti nei mesi precedenti, nel tentativo di sostenere il percorso di risanamento. Il sostegno è stato formalizzato con una decisione di giunta e prevede non solo risorse economiche, ma anche il possibile conferimento di immobili. Tra questi, il deposito della metropolitana di via Adua, attualmente affittato da AMT e sul quale l’azienda ha accumulato più di 5 milioni di euro di morosità dal 2019, una cifra che incide in maniera pesante sulle risorse complessive dell’ente. L’impatto combinato del dissesto di AMT e della riduzione dei fondi finalizzati obbliga il Comune a coprire circa 30 milioni di euro in più, imponendo una riorganizzazione generale del bilancio.

Per far fronte a questo scenario, l’amministrazione ha introdotto nuove misure fiscali che, complessivamente, genereranno 12,5 milioni di euro. La prima riguarda la rimodulazione dell’addizionale IRPEF: la soglia di esenzione è stata alzata da 14.000 a 15.000 euro lordi annui. I contribuenti che rientrano in questa fascia avranno un risparmio fino a 145 euro l’anno, mentre per chi supera i 15.000 euro è previsto un incremento compreso tra 30 e 78 euro annui. Secondo le proiezioni, la manovra porterà 14,8 milioni di euro nelle casse comunali. 

La seconda misura è l’introduzione dell’addizionale comunale di 3 euro sui diritti di imbarco per traghetti e crociere, applicata a chi non è residente a Genova, non vive nelle isole e non appartiene ai corpi statali esentati (Forze Armate, Protezione civile, Vigili del fuoco). La misura, prevista da un accordo del 2022 ma mai attuata dalla precedente giunta, dovrebbe generare un gettito di 3,5 milioni di euro nel 2026.

Come sottolineato dall’amministrazione, l’obiettivo è concentrare le risorse sui settori considerati cruciali per la qualità della vita dei cittadini: servizi sociali avranno circa un milione di euro in più rispetto all’anno scorso, con l’intenzione di sostituire con fondi comunali i finanziamenti europei e statali in scadenza, rendendo strutturale una spesa ritenuta prioritaria. Anche il settore scolastico vede un incremento di un milione di euro nella spesa corrente. La giunta conferma che, nonostante l’aumento delle ore richieste, verranno garantiti gli insegnanti di sostegno a tutti gli studenti che ne hanno diritto. Sul fronte della manutenzione degli edifici scolastici, sono stati stanziati 4,1 milioni di euro, una cifra rilevante che “arriva in risposta ai tagli governativi di 600 milioni nei prossimi tre anni”.

Il Programma Triennale dei Lavori Pubblici raggiunge complessivamente i 496 milioni di euro, con 180 milioni di euro di interventi già con gara avviata per il 2026, come spiegato dall'assessore Massimo Ferrante. Tra le priorità figurano l’aumento della manutenzione diffusa, che passa da 7,2 a 20,3 milioni di euro, e la manutenzione programmata, che sale a 13,9 milioni. Sono stati stanziati 11 milioni di euro specificamente per interventi di messa in sicurezza idrogeologica, oltre a 30 milioni di euro in più per la ripresa della procedura di gara per il primo lotto dello scolmatore del Bisagno.

La manutenzione delle strade aumenta di 1,3 milioni per far fronte anche alle risultanze “allarmanti” delle ultime ispezioni su ponti e impalcati cittadini. Nel settore sportivo vengono allocati 5,85 milioni di euro per nuovi impianti come Ceravolo e Arnaldi in via Bianco; il progetto dello Stadio Carlini sarà completato nel 2026, con avvio dei lavori nel 2027. 

In tema di rigenerazione urbana, sono stati previsti 7,5 milioni di euro per il Parco del Waterfront e arriva la conferma tecnica che il Parco Arduino, dal costo di circa 16 milioni, potrà essere realizzato sopra la galleria artificiale grazie al lavoro con RFI. Per la mobilità e il trasporto pubblico sono in programma 29 milioni di euro per il collegamento pedonale mobile e il percorso tra l’aeroporto e la stazione di Erzelli, insieme alla ripresa dei lavori della metropolitana, coprendo gli extracosti non finanziati dal Ministero.

Sul fronte del personale, il Comune prevede 185 nuove assunzioni, comprese 18 unità per i municipi e 10 insegnanti per la scuola dell’infanzia, con l’obiettivo di rafforzare strutturalmente la macchina amministrativa.

Ci troviamo davanti a un bilancio che ci impone la responsabilità di salvare AMT, e questo è molto chiaro - commenta la sindaca Salis -. Ci era stata presentata una situazione rosea di una società che invece non era affatto rosea. La Procura ha appena aperto un fascicolo sulla gestione di AMT negli anni precedenti. Parliamo di 15 milioni in più da mettere sull’azienda, che si sommano ai 7 milioni già aggiunti in questi mesi”.

La sindaca sottolinea che, nonostante l’impatto del salvataggio di AMT, l’amministrazione ha aumentato l’investimento complessivo di 14 milioni, incrementando anche il numero delle assunzioni e proseguendo nella riduzione del debito: “Restituiamo più denaro dei mutui che contraiamo: anche questa è una notizia che volevamo dare”.

Sull’IRPEF, ribadisce che la misura era stata predisposta dalla precedente amministrazione: “La destra aveva già pianificato di alzarla al massimo, senza prevedere fondi per ampliare le esenzioni che invece abbiamo introdotto noi. Sotto i 15.000 euro ci sarà un risparmio fino a 145 euro; sopra i 15.000 euro ci sarà una spesa annuale tra 30 e 78 euro. È tutto scritto nei documenti, e lo dico per evitare il populismo che mi aspetto”.

Al centro del bilancio restano però scuola e sociale: “Tuteliamo i servizi sociali, la scuola, gli insegnanti di sostegno. La finanziaria mette 600 milioni in meno sulle scuole nei prossimi tre anni; noi solo nel 2026 ne prevediamo quattro in più per la sicurezza di bambine e bambini, ragazze e ragazzi”.

Infine, torna il nodo AMT e il tema degli affitti non pagati: “Non è un’accusa, sono i fatti. Abbiamo portato in giunta una delibera per sostenere AMT anche tramite il conferimento di beni immobili, come il deposito della metropolitana di via Adua, per il quale dal 2019 che AMT non paga l’affitto, accumulando 5 milioni di debito. Così è facile chiudere i bilanci in pari: poi però, quando vai a mettere le mani nei conti, trovi quello che abbiamo trovato e che stiamo affrontando con responsabilità”. La sindaca chiude ribadendo il senso politico dell’intera operazione: ”Questo bilancio è fortemente impattato dal salvataggio di AMT. Ma parliamo di tremila famiglie: abbiamo la responsabilità non solo di salvare l’azienda, ma di rimetterla in equilibrio”.

Chiara Orsetti

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