Avrebbero costretto un 51enne di Albenga a consegnare in più riprese somme di denaro per un totale di circa 50.000 euro, mettendo così in pratica una grave estorsione nei confronti della vittima. Alla fine, però, dopo la denuncia della sorella dell'uomo e una serrata indagine sono finiti in manette per opera dell'intervento dei Carabinieri della Compagnia albenganese col supporto della Stazione di Varazze.
Protagonisti della vicenda un 58enne italiano e un 44enne moldavo, entrambi residenti a Varazze e con precedenti penali, per i quali nelle scorse ore è stata eseguita la misura di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Savona, su richiesta della Procura della Repubblica savonese.
L’indagine, coordinata dalla Procura savonese, è nata dalla denuncia presentata dalla sorella della vittima e ha visto la collaborazione della Polizia Locale di Albenga. In tempi brevi, grazie all’attività investigativa della Sezione Operativa dell'Arma ingauna, è stato possibile ricostruire un quadro indiziario chiaro fatto di minacce, pressioni e violenze psicologiche esercitate nei confronti dell’uomo.
Secondo quanto accertato, la vittima sarebbe stata intimidita con minacce di morte e sottoposta a una forte coartazione psicologica, fino a essere costretta a consegnare contanti e disporre numerosi bonifici bancari, prosciugando completamente i risparmi di una vita di lavoro e precipitando in una situazione di totale indigenza economica.
Durante le perquisizioni domiciliari, eseguite presso le abitazioni dei due indagati e in un’attività commerciale di Savona riconducibile a uno di loro, i militari hanno sequestrato 5.000 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività delittuosa, oltre a bloccare i conti correnti intestati agli arrestati.
Al termine delle operazioni, entrambi sono stati trasferiti nel carcere di Marassi, a Genova, e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
"L’operazione rappresenta un importante risultato investigativo, frutto anche della doverosa sinergia operativa tra Arma dei Carabinieri e Polizia Locale di Albenga, sotto la direzione della Procura della Repubblica che ha coordinato le indagini, grazie alla quale è stato possibile in tempi rapidi di porre fine a una grave vicenda criminale di soprusi e intimidazioni ai danni di un cittadino ingauno - commentano dall'Arma dei Carabinieri -. E’ doveroso precisare che il procedimento è attualmente nella fase preliminare, i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità degli indagati non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dell’Autorità Giudiziaria".



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