Dopo l’estate più calda e difficile degli ultimi anni, Torino prova a blindare la sua rete elettrica. Tra giugno e luglio si sono registrati oltre cinquanta guasti, con un picco di quasi quaranta blackout nel weekend del 14-15 giugno, concentrati soprattutto nell’area sud della città. Le cause? In gran parte i giunti, gli elementi che collegano i cavi della rete e che, con le alte temperature, subiscono un forte stress termico. L’80% dei guasti, spiegano da Ireti, nasce proprio da lì.
Task force emergenza caldo
Per fronteggiare l’emergenza, l’azienda ha messo in campo una vera e propria task force estiva, sospendendo tutti gli interventi secondari per concentrare uomini e mezzi sulla riparazione dei guasti. “Siamo arrivati a riparare anche 100 guasti in una settimana - spiegano da Ireti in Circoscrizione 2 -. In estate coinvolgiamo tutto il personale disponibile e potenziamo la reperibilità”. Nel 2025, anno definito “il più difficile” per i blackout, la società ha avviato un vasto programma di rinnovo delle linee di media tensione, sostituendo i cavi più datati con nuovi conduttori di sezione più grande e maggiore isolamento termico. Parallelamente sono stati potenziati gli interventi sugli impianti obsoleti: “Stiamo sostituendo tutte le cabine non più idonee e installandone di nuove, spesso fuori terra, per facilitarne la manutenzione”, spiega l’azienda.
Nuove cabine e piano triennale
Sul fronte degli investimenti, Ireti ha in corso due nuovi impianti primari - uno nell’area Michelin e l’altro in corso Bramante - che entreranno in funzione tra il 2026 e il 2027, con l’obiettivo di ridurre i disservizi e aumentare la capacità di distribuzione. L’investimento annuale medio è di 14,5 milioni di euro, con 48 cabine rinnovate ogni anno e 27 chilometri di nuovi cavi posati. Nel piano triennale 2026-2028, sono previsti 332 milioni di euro di investimenti complessivi per l’ammodernamento della rete e la costruzione di altre cinque cabine primarie. Nella Circoscrizione 2, intanto, due nuove cabine troveranno posto in via Castelgomberto e in via Monteponi, a servizio della zona sud-ovest.
Blackout e consumi in aumento
“Con l’aumento dei consumi estivi, tra condizionatori e nuovi dispositivi, il rischio di sovraccarico è concreto - hanno ricordato i consiglieri Vincenzo Macrì (Fratelli d’Italia) e Juri Bossuto (M5S) -. Il rinnovamento della rete non è più rinviabile”. Criticità che si fatte sentire anche in autunno. “Nell’ultimo anno si sono verificati guasti notevoli - ha aggiunto il consigliere Giuseppe Genco (Lista Civica per Torino) -, l’ultimo, di sette ore, il 15 ottobre nella zona di corso Salvemini”. Da Ireti, tuttavia, invitano a guardare i dati nel loro insieme: “Così tanti guasti concentrati in un’unica zona sono un evento rarissimo. Si è trattato anche di un caso di sfortuna.”
L’obiettivo
Le azioni messe in campo vanno nella direzione di una rete più stabile e capace di reggere i picchi di consumo, sempre più frequenti con l’aumento delle temperature estive. “Il nostro impegno - concludono da Ireti - è ridurre i disservizi e intervenire in modo più rapido e strutturale. La modernizzazione è l’unica strada per evitare nuovi blackout”.



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