Il Nazionale

Politica | 08 novembre 2025, 16:00

Tagli trasporto pubblico, Lo Russo: "Così difficile garantire servizio Gtt, ma no aumento dei biglietti"

Il sindaco rilancia l'allarme dei sindacati alla presentazione del bilancio 2026-2028

Tagli trasporto pubblico, Lo Russo: "Così difficile garantire servizio Gtt, ma no aumento dei biglietti"

A queste condizioni diventa difficile garantire l’attuale sistema di Trasporto Pubblico”. Dopo l’allarme lanciato ieri dai sindacati sul rischio di tagli alle corse bus e le paure delle ricadute sui dipendenti Gtt, ora è il sindaco Stefano Lo Russo a non nascondere la preoccupazione per il futuro del tpl nell’area metropolitana. Anche se il primo cittadino su un punto è netto: "Non ci saranno aumenti di biglietti".

L’occasione è la presentazione del bilancio di previsione 2026-2028 questa mattina alle categorie economiche, ma anche sindacati, fondazioni bancarie e rappresentanti del Terzo Settore. Seduti in prima fila i presidenti della Fondazione CRT Anna Maria Poggi e della Compagnia di San Paolo Marco Gilli.

Mantenute agevolazioni ISEE

La manovra finanziaria per il prossimo triennio garantisce tutti i servizi ai cittadini e mantiene le agevolazioni Isee per sostenere le famiglie in condizioni di difficoltà economiche. Aumentano gli investimenti destinati a servizi sociali ed edilizia abitativa pubblica, trasporto disabili, servizi educativi ed edilizia scolastica, cultura, eventi, sport, turismo e commercio, e, in percentuali più importanti, quelli destinati a manutenzione ordinaria e straordinaria, del verde e del suolo.

Prosegue e si rafforza l’attività di riscossione e di contrasto all’evasione, che ha già permesso di recuperare 30,3 milioni nell’arco dello scorso triennio. Se insomma i conti della Città sono in ordine e “tengono”, non si può dire lo stesso del trasporto pubblico.

L'allarme dei sindacati

Ieri i sindacati hanno lanciato l’allarme dopo che l’Agenzia per la Mobilità ha pubblicato la  “Relazione sui lotti di gara”, che contiene la pianificazione per l’affidamento dei servizi di Tpl nel bacino metropolitano da oggi al 2027. Una parte del servizio extraurbano attualmente gestito da Gtt verrà messo a gara e in parallelo l’Agenzia ha annunciato come non ci sarà un aumento di risorse, ma i finanziamenti rimarranno stabili, circa 44 milioni tra fondi regionali e nazionali (su un costo complessivo di 72).

Tagli alle corse bus e stop alle assunzioni

Due elementi che hanno messo appunto in allarme le organizzazioni sindacali, ma anche il Comune di Torino. Perché il quadro economico prospettato dall’Agenzia non è aggiornato al costo dell'inflazione attuale, dei rincari energetici e del costo del carburante, così come al rinnovo contrattuale. Con il rischio concreto che il Gruppo per fare quadrare i conti debba tagliare le linee e corse bus, oltre a stoppare le assunzioni ed il turn over.

Preoccupazioni raccolte, ma soprattutto condivise, da Lo Russo dato che l’azienda di corso Turati è una delle Partecipate del Comune. “Il meccanismo dei tagli al fondo Tpl – ha spiegato il sindaco - riverbera anche sul Piemonte: diventa difficile garantire l’attuale livello di servizio a queste condizioni”. Purtroppo al momento, come ha chiarito il primo cittadino, se non vengono aumentati gli stanziamenti sul trasporto le strade da percorrere non sono molte.

"No aumenti di biglietto o tagli di chilometri"

Gtt deve erogare 54milioni di chilometri di viaggi, tra metro, bus e tram sulle strade di Torino e provincia. Alle attuali condizioni economiche sul tavolo, “o aumento i biglietti o taglio i chilometri” ha ammesso amaramente il sindaco. Strade che in nessun caso il primo cittadino vuole percorrere.

“Torino non serve solo i residenti, ma le migliaia di turisti, universitari e persone che da tutta la regione quotidianamente entrano in città. Questo deve essere tenuto in considerazione nell'ambito della allocazione dei chilometri finanziati dal fondo del trasporto pubblico locale. Come Comune siamo estremamente determinati a fare sentire le nostre ragioni ed evitare un'eventuale rimodulazione degli stanziamenti” ha concluso Lo Russo, appellandosi non solo all'Agenzia ma anche al Governo.

Cinzia Gatti

Commenti

In Breve