Il Nazionale

| 30 settembre 2025, 13:47

Liste d’attesa, il caso Cuneo finisce in Parlamento. Avs interroga il ministro alla Salute Orazio Schillaci

Dopo l’interpello presentato da Giulia Marro in Consiglio regionale il vicecapogruppo alla Camera Marco Grimaldi si rivolge all’esponente del Governo Meloni

Liste d’attesa, il caso Cuneo finisce in Parlamento. Avs interroga il ministro alla Salute Orazio Schillaci

E’ approdato in Parlamento il caso sollevato in Consiglio Regionale dalla consigliera cuneese di Avs Giulia Marro.

Il deputato Marco Grimaldi, che di Alleanza Verdi e Sinistra è vicecapogruppo alla Camera, ha infatti presentato un’interrogazione al ministro della Salute Orazio Schillaci per fare chiarezza sulla gestione delle liste d’attesa all’ASL CN1 e all’Ospedale "Santa Croce e Carle" di Cuneo.

“A seguito della nostra segnalazione in Consiglio Regionale delle pratiche anomale, come la fissazione di visite in orari notturni con la dicitura 'la data non è reale', che formalmente rispettano i tempi di legge ma di fatto non garantiscono l’accesso tempestivo alle prestazioni, con conseguente sforamento dei tempi massimi previsti per le classi di priorità B e D, la Regione Piemonte ha sospeso tali procedure in attesa di verifiche, che non si sono ancora completatedichiara Marro insieme alle colleghe Alice Ravinale e Valentina Cera -. Ma la sospensione ha generato un ulteriore problema: l’impossibilità di prenotare visite, persino urgenti. Durante il question time nel Consiglio Regionale del 23 settembre, l’assessore Riboldi ha negato i blocchi, sostenendo che l’impossibilità di prenotare dipende sistema informatico del Cup regionale che mostra le disponibilità solo nei dieci giorni successivi alla richiesta: questo però non dovrebbe succedere. Visto il tenore di alcuni commenti rispetto alla nostra attività in Consiglio, ribadiamo la nostra stima e vicinanza al personale sanitario, che continua a garantire professionalità e dedizione nonostante carichi di lavoro sempre più pesanti. Sappiamo bene inoltre che la strada per uscire dall’emergenza liste d’attesa è un rafforzamento degli organici, priorità assoluta per la sanità regionale. Ma qui il problema è il sistema di gestione delle prenotazioni, che non può lasciare i pazienti nell’incertezza”.

“Di fronte a una situazione che continua a creare disagi e incertezza ai cittadini, ho ritenuto necessario interessare il Ministero della Sanità di quanto sta avvenendo in Piemonte e su cui il lavoro di AVS in Consiglio Regionale ha acceso un faro - dichiara l’on. Grimaldi -. È un atto per dare voce alle tante persone che non riescono ad accedere agli esami nei tempi previsti, con gravi conseguenze per la salute, e per fare chiarezza in merito ad una vicenda dove tante parole sono state spese ma per ora con pochi risultati. Attendiamo di sapere quali saranno gli atti del Ministero per superare l’inammissibile situazione in cui non è possibile prenotare una visita, nemmeno se urgente”.

C. S.

In Breve