Cronaca | 13 ottobre 2021, 19:06

Insegnante delle medie non si accorse delle vessazioni su un disabile: assolta

La donna era accusata di concorso in atti persecutori. Il bullo autore dei soprusi se l'era cavata perché all'epoca aveva meno di 14 anni

Insegnante delle medie non si accorse delle vessazioni su un disabile: assolta

Non aveva fatto nulla contro il bullo che imperversava nella classe e che si accaniva su un disabile: questa l'accusa che pesava su una giovane professoressa una scuola media di Torino. Almeno fino ad oggi: la donna è infatti stata assolta dal Tribunale.

La vicenda risale all'anno 2015/16 e fu scoperta grazie a un tema in classe: alcuni alunni, infatti, raccontarono i soprusi (pizzicotti, atti osceni) del compagno nei confronti di un ragazzo affetto da una grave forma di disabilità quando dovettero affrontare come argomento il concetto di uguaglianza.

I soprusi, stando al racconto dei compagni, avvenivano durante l'intervallo e, secondo l'accusa, sarebbe stato compito degli insegnanti accorgersi della vicenda. I professori, però, sempre stando al racconto degli studenti, stavano lontani o passavano il loro tempo al cellulare. La giovane docente è stata dunque chiamata a rispondere di concorso in atti persecutori.

L'avvocato difensore ha però mosso una serie di obiezioni, che sono state accolte dal giudice. La donna era infatti arrivata nell'istituto con un progetto di educazione alla legalità per arricchire l'offerta formativa e stava svolgendo l'anno di prova: non aveva perciò alcuna formazione nella gestione dei disabili, ma nonostante questo fu associata all'insegnante di sostegno (che era uscito dal processo patteggiando un anno).

Il bulletto non è invece stato messo sotto accusa perché all'epoca dei fatti aveva meno di 14 anni. In aula è stato ascoltato come testimone e ha chiesto scusa all'ex compagno e alla sua famiglia.

redazione

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