Eventi e Turismo | 15 settembre 2021, 10:40

Job Film Days: 60 titoli per parlare di lavoro e sicurezza. Si comincia con la gig evonomy

Quattro anteprime italiane, più di 70 ospiti e un ricco calendario di eventi speciali. Dal 22 al 26 settembre

Job Film Days: 60 titoli per parlare di lavoro e sicurezza. Si comincia con la gig evonomy

Tornano a Torino i Job Film Days, festival di cinema dedicato alle tematiche del lavoro e dei diritti. La seconda edizione si terrà al Cinema Massimo dal 22 al 26 settembre.

In programma 60 film da diverse nazioni, di cui quattro anteprime italiane. 

Il festival, diretto da Annalisa Lantermo, introduce alcune novità.

Il programma

Fra i documentari sono in gara sette titoli, di cui tre italiani, un tunisino, un senegalese, un greco e una coproduzione fra Argentina e Bolivia. Si attraversano temi che riguardano la cronaca di questi tempi, dalla sanità alle conseguenze della Brexit, e il rapporto tra industria e natura: il rispetto del mare, le condizioni dei lavoratori navali, l’estrazione di materie prime. Il festival offre anche uno sguardo sul lavoro del fotoreporter di guerra, così come sul movimento operaio.

Il concorso cortometraggi ospita 12 titoli italiani, tre francesi e uno spagnolo. Qui i temi si allargano alle nuove professioni (ad esempio gli influencer), al rapporto con la quotidianità, all’ansia e alle paure del mondo del lavoro, ma anche alle opportunità, con storie di successo e speranze.

Si aggiungono sezioni speciali che trattano argomenti specifici, con l’obiettivo di accendere i riflettori su realtà particolari: le condizioni di lavoro delle donne, il rapporto dei detenuti con il lavoro e la situazione nell’America Latina, da cui arrivano quattro opere.

Infine il cinema d’impresa, in cui trova spazio la Fiat, con uno sguardo al passato recente del comparto automobilistico in Piemonte, grazie all’Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa.

Apertura e chiusura

Ad aprire, il 22 settembre, sarà The Gig Is Up di Shannon Walsh (Canada/Francia, 2021, 88’), opera che racconta le possibilità e i miraggi della gig economy, un tema estremamente attuale che ha a che fare con il destino e le prospettive di milioni di lavoratori nel mondo. Chi sono, in effetti, questi lavoratori che sembrano muoversi in una zona d’ombra?

La chiusura del 26 settembre alle 21, invece, è affidata a Fuori tutto di Gianluca Matarrese (Italia/Francia, 2019, 86’): storia della Togo, celebre catena di calzature con punti vendita fra Torino e provincia, fondata dalla famiglia Matarrese e di cuioggi restano soltanto due negozi e moltissime difficoltà.

La serata ospiterà prima le premiazioni dei due concorsi, il Premio Internazionale “Lavoro 2021” JFD – INAIL Piemonte e il Premio “Job for the Future” JFD – Camera di Commercio di Torino. Seguirà un live set di Fabrizio Modonese Palumbo, autore della colonna sonora del film di chiusura insieme a Julia Kent.

Le masterclass

E' possibile iscriversi alle due masterclass organizzate dai Job Film Days con il Museo Nazionale del Cinema (gratis, prenotazioni a programmazione@museocinema.it). Alla Mole, infatti, arriveranno i registi Stéphane Brizé e Lech Kowalski. L’autore britannico di origine polacca incontrerà il pubblico torinese venerdì 24 settembre alle 18.30 al Cinema Massimo, con Giuseppe Gariazzo.

Il regista francese, invece, sarà in sala il giorno dopo, sempre alle 18.30, con Grazia Paganelli Maria Paola Pierini. Brizé sarà in città già dalla sera precedente, per presentare al cinema il suo Un autre mondein arrivo dalla Mostra del Cinema di Venezia, per la prima proiezione pubblica dell’opera dopo l’anteprima in laguna. Al regista, il festival dedica una piccola retrospettiva con tre suoi titoli, che si inserisce in una più ampia programmazione del Cinema Massimo relativa alla sua produzione (con l’Università di Torino).

Gli altri incontri

Il programma di appuntamenti include l’omaggio a Pietro Balla. Artista nato a Poirino, filmmaker indipendente scomparso di recente, sarà ricordato con il suo film Radio Singer (23 settembre, ore 18.30) e una conversazione aperta con la regista Monica RepettoMarcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini), Paolo Manera (Film Commission Torino Piemonte) e Davide Oberto (Torino Film Festival). Modera Elena Testa (CSC-Archivio Nazionale del Cinema d’Impresa di Ivrea).

Il territorio sarà protagonista anche nei film La fabbrica del villaggio, di Paolo CasalisAlessandro Gaido e Stefano Scarafia, e Fantasmi a Ferrania di Diego Scarponi, al centro di un evento con Piemonte Movie

Si parlerà poi di storia del cinema al Centrale Arthouse, con opere di Giuseppe De Santis e John Ford, di violenza e molestie sul lavoro con ILO Italia e San Marino, poi ancora di diritti a un evento organizzato con Università di TorinoMagistratura DemocraticaCgilCisl e Uil.

Nel programma si affronterà anche il tema dell’agricoltura con il doc Dignità in campo (Italia, 2020, 34’) prodotto da Itc Ilo, con Opera Torinese del Murialdo e EduCare, oltre a due doc di Massimiliano Manzo e Antonio Abbate. L’altra faccia di questo settore è trattata da Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio, che interverranno a un dibattito insieme ad Angelo Colombini (Cisl nazionale) e alla ricercatrice Ilaria Ippolito. L’evento è organizzato al Politecnico di Torino (23 settembre, ore 10).

I luoghi del festival

I Job Film Days porteranno film e incontri in cinque diversi luoghi della città di Torino. Oltre al Cinema Massimo, sono coinvolti il Cinema Centrale Arthouse, il Teatro Juvarra, il Politecnico di Torino e Il Piccolo Cinema.

Manuela Marascio

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