Cronaca | 15 settembre 2021, 09:00

Imperia, al via il nuovo anno scolastico. Tensioni al 'Ruffini', collaboratrice in protesta: "Il green pass è incostituzionale. Il lavoro è un diritto" (foto e video)

La donna non era in possesso della certificazione che impone il vaccino anti-covid o il tampone negativo. All'istituto è giunta la polizia che l'ha identificata e l'ha invitata ad andare via

Imperia, al via il nuovo anno scolastico. Tensioni al 'Ruffini', collaboratrice in protesta: "Il green pass è incostituzionale. Il lavoro è un diritto" (foto e video)

La campanella è suonata alle 8 in punto in tutte le scuole di Imperia e nonostante l'emergenza sanitaria gli alunni hanno potuto affrontare il primo giorno di scuola in presenza lasciandosi alle spalle lo spettro della didattica a distanza. Mascherine, distanza e ingressi scaglionati: sono le direttive ministeriali per affrontare il nuovo anno in sicurezza.

Stamani, però all'Iss 'Ruffini' si è registrata la "protesta" di una collaboratrice scolastica, Laura Muratore. La donna non era in possesso del green pass, che per il modo della scuola impone il vaccino anti-covid o il tampone negativo per recarsi sul luogo di lavoro.

"Voi pensate che questa cosa qui sia in coerenza con quello che stanno facendo?, ha detto, io sostengo di no e non lo dico io, ma la Costituzione italiana. Lo sapete che alla Camera non possono attuare il green pass? Io ho deciso di non fare il green pass e stamani ho timbrato. Il green pass è anticostituzionale, costa e una persona che viene a lavorare non può anticipare queste cifre qua ogni due giorni se non vuole fare il vaccino. Il vaccino è anticostituzionale. La Costituzione dice che ogni persona è libera di fare quello che vuole non lo dico io. Io da qui non me ne vado. E' il mio posto di lavoro e ho diritto come tutti gli italiani di lavorare, abbiamo una dignità, perchè me ne devo andare? La legge dice che non si devono discriminare le persone".

La collaboratrice scolastica ha contattato le forze dell'ordine per richiederne l'intervento. "Un funzionario di polizia, sostiene, mi ha chiuso il telefono in faccia e non si fa così. Mi ha detto che il preside mette in atto (le disposizioni ndr). Io ne me ne vado, è il mio posto di lavoro. Se tutti facciamo come le pecore, allo stesso modo, rinunciamo ai nostri diritti. Io non devo avere paura. C'è qualcuno che la pensa come me, ma non ha coraggio di farlo. Tutti i politici possono entrare alle Camera senza green pass e a noi ci obbligano. La legge è uguale per tutti. Io sto qua a oltranza. Che fanno mi arrestano? Domani io ritornerò a lavorare e il mio posto di lavoro non lo lascio".  Successivamente al 'Ruffini' è giunta una volante della Polizia e ha identificato la collaboratrice scolastica che è stata invitata a lasciare l'istituto scolastico. 

Sulla vicenda è intervenuto anche il dirigente scolastico, Luca Ronco, che però prima ha voluto evidenziare che intanto c'è una buona notizia. "La scuola riparte, ha sottolineato, e i ragazzi tornano a frequentare il loro luogo di crescita principale. Difficoltà varie ci sono state per queste nuove regole quindi il green pass per il personale, l'obbligo di controllo su tutti e quindi anche per i visitatori. C'è stata qualche tensione, ma l'obiettivo principale è stato raggiunto ossia avere personale vaccinato e quindi in sicurezza per se stesso e per gli altri". 

Diego David-Angela Panzera

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