Cronaca | 15 settembre 2021, 10:26

Estate di controlli per la Guardia di Finanza: scoperti 223 lavoratori irregolari

In due locali del savonese veniva somministrata musica in violazione alle norme sulla tutela del diritto d’autore

Estate di controlli per la Guardia di Finanza: scoperti 223 lavoratori irregolari

Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Savona, nel periodo estivo, nell'ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio, sono intervenute in alcuni locali notturni della Riviera, frequentati dalla movida savonese, dove veniva diffusa musica, al fine di verificare il corretto assolvimento degli obblighi previsti in materia di diritti d’autore.

Nel dettaglio: i militari della Compagnia di Albenga, in un noto locale ingauno annesso ad uno stabilimento balneare, hanno individuato un dj che intratteneva i clienti senza essere in possesso della prevista licenza per il legittimo utilizzo, ai fini di lucro, dei file musicali riprodotti. I militari hanno quindi proceduto all'immediato sequestro della strumentazione elettronica, nella quale sono risultati memorizzati 15 file, contenenti brani musicali illecitamente riprodotti e diffusi nel locale.

Per il dj è scattata la denuncia all'autorità giudiziaria, per violazione alle norme a tutela del diritto d’autore e per aver diffuso - attraverso una postazione informatica - brani musicali abusivamente duplicati. È in corso una più approfondita analisi del computer sequestrato, per verificare se al suo interno vi siano memorizzati ulteriori brani duplicati abusivamente.

L’uomo rischia una pena da sei mesi a tre anni, oltre al risarcimento del danno in favore della SIAE, che agisce per la tutela dei propri iscritti. Alla denuncia penale si aggiunge anche una multa; la normativa sul diritto d’autore prevede l’applicazione di una sanzione amministrativa - per ogni brano abusivamente duplicato o riprodotto - da un minimo di 103 euro ad un massimo di 1.039 euro.

Il dj, un 32enne residente a Rialto, non era in possesso di partita IVA per poter esercitare un’attività economica, ragione per cui saranno avviati approfondimenti di natura fiscale, finalizzati a ricostruire i ricavi da lui conseguiti nel tempo, attraverso l’attività abusiva, e non dichiarati al Fisco.

In un altro frangente, i finanzieri del Gruppo di Savona hanno scoperto che in un noto locale del ponente savonese venivano diffusi brani musicali illecitamente riprodotti, memorizzati in una pendrive. Anche in questo caso il titolare del locale notturno, un 34enne originario dell’Ecuador, è stato denunciato all'autorità giudiziaria per violazione alle norme sulla tutela del diritto d’autore, oltre che sanzionato amministrativamente. 

Le Fiamme Gialle savonesi durante i controlli hanno altresì constatato l’impiego di personale non regolarmente assunto, anche all’interno di locali notturni, attività ricettive, quali ristoranti e lidi balneari, per un totale di ben 223 lavoratori tra irregolari ed “in nero”, impiegati quali commessi, camerieri, barman, aiuto-cuoco ed addetti alle pulizie. Completamente sconosciuti agli enti previdenziali ed assistenziali, la loro opera non sarebbe stata riconosciuta ai medesimi ai fini pensionistici. Ai 19 datori di lavoro che impiegavano lavoratori in modo irregolare sarà irrogata la “maxisanzione” prevista, che prevede una sanzione amministrativa pari a € 1.800 per ogni lavoratore irregolare assunto.

Nello specifico, in un caso, è stato anche individuato un soggetto extracomunitario in attesa di asilo politico, impiegato in uno stabilimento balneare del ponente savonese. Il giovane, da poco giunto in Italia, di etnia marocchina, era in possesso solo di un codice fiscale provvisorio, in attesa di quello definitivo.

In un secondo caso sono stati individuati due soci di una società che gestisce un ristorante della Val Bormida, nel comune di Giusvalla, intenti a servire al tavolo i clienti, pur non risultando in regola ai fini contributivi ed assicurativi.

L’intervento operativo delle Fiamme Gialle conferma ancora una volta la trasversalità dell’azione del Corpo per la tutela della legalità e la repressione dei fenomeni illeciti che ledono l’economia del Paese, con particolare riguardo alla proprietà intellettuale, allo sfruttamento della manodopera irregolare ed alla difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori.

Redazione

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