Politica | 15 settembre 2020, 14:52

Scuola, Uncem chiede la proroga dei contributi a Ministero Interno

"La messa in sicurezza degli edifici è fondamentale: per evitare perdite di risorse per gli Enti che hanno difficoltà a partire nelle opere, si chiede almeno un mese di bonus"

Scuola, Uncem chiede la proroga dei contributi a Ministero Interno

Il Ministero dell'Interno non deve revocare i contributi ai Comuni per la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, previsti dalla legge di bilancio 2020, nel caso gli Enti non riuscissero a partire il 15 settembre 2020. Oggi. Uncem lo ha ribadito stamani ai Ministri dell'Interno e dell'Economia e delle Finanze, di fatto chiedendo una "proroga postuma" visto che fino a stamani sono arrivate solo "promesse" relative al prolungamento dei termini. 

Molti Enti italiani sono preoccupati perché entro stasera non riusciranno ad avviare i lavori previsti grazie a 50.000 euro per i Comuni con popolazione inferiore o uguale a 5.000 abitanti; 70.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 5.001 e 10.000 abitanti; 90.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 10.001 e 20.000 abitanti; 130.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 20.001 e 50.000 abitanti; 170.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000 abitanti; 210.000 euro per i Comuni con popolazione compresa tra 100.001 e 250.000 abitanti; 250.000 euro per i Comuni con popolazione superiore a 250.000 abitanti.

Uncem, per evitare perdite di risorse per gli Enti che hanno difficoltà a partire nelle opere, chiede almeno un mese di bonus. Un rinvio del termine ultimo che permetterà di sicuro l'avvio degli interventi. "Non bastano le promesse - sottolinea il Presidente Uncem Marco Bussone - bensì servono atti. E la norma con la scadenza del 15 settembre, si modifica con una norma. In ritardo e postumo rinvio, ma comunque utile".

"Ieri pomeriggio, da una serie di contatti con Sindaci e Amministratori, oltre che ieri mattina a Paesana, ho avuto la conferma che il sistema scolastico nelle scuole delle aree montane, nei piccoli Comuni di Alpi e Appennino, ha funzionato. Bene". Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

"L'anno più difficile degli ultimi tre decenni, è partito senza intoppi. Ma questo dato ha nomi e cognomi. E cioé tutti i Sindaci e gli Amministratori locali che ad agosto hanno lavorato con Dirigenti scolastici e docenti per organizzare fruizione delle classi, per manutenzioni ordinarie e straordinarie degli immobili, per definire regole e corse di scuolabus e lezioni. Scuola è futuro, per la Montagna e non solo".

comunicato stampa

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