Politica | 14 luglio 2020, 15:24

Savona, la Tari, il dietrofront e la confusione della Lega. La minoranza: “Imbarazzanti, non sono in grado di governare la città”

Nella commissione consiliare di ieri, le ammissioni di responsabilità del capogruppo leghista. Per le esenzioni per le fasce deboli al vaglio una modifica per non far ripresentare l’Isee ai savonesi che l’hanno presentata nel 2019

Savona, la Tari, il dietrofront e la confusione della Lega. La minoranza: “Imbarazzanti, non sono in grado di governare la città”

Il dietrofront della Lega nella prima commissione consiliare di ieri sul tema Tari dopo il voto favorevole dei consiglieri agli emendamenti e la confusione che regna sovrana all’interno di Palazzo Sisto.

Il capogruppo leghista Matteo Venturino ha ammesso davanti alla commissione, scusandosi con l’assessore al bilancio Silvano Montaldo, che il gruppo non aveva capito (due consiglieri, Silvio Rossi e Emiliano Martino, avevano votato a favore) uno degli emendamenti riguardanti l’esenzione del pagamento della tassa sui rifiuti per le fasce deboli tramite presentazione dell’Isee con la proroga al 31 luglio e non più al 31 marzo. Un emendamento che però ha creato particolare confusione nei cittadini in quanto venendo cancellato l’articolo sull’esenzione per i savonesi che ne avevano usufruito nel 2019, gli stessi sarebbero obbligati a ripresentarla.

Dopo l’audizione dell’assessore Montaldo, che dopo lo scorso movimentato consiglio comunale aveva paventato le sue intenzioni di dimettersi dall’incarico poi respinte dal sindaco Ilaria Caprioglio, i capogruppo consiliari di minoranza si sono scagliati contro la maggioranza e sopratutto i membri del Carroccio.

“Come detto, se si tratta di perfezionare dal punto di vista tecnico la pratica Isee, non ci sono problemi anche se troviamo irrispettoso esporre in Commissione il personale e i responsabili della parte tecnica. Se si vuole tornare indietro sulle scelte politiche i Consiglieri se ne assumano la responsabilità. A sentire certe esternazioni cadono un po’ le braccia. Bisogna arrivare preparati in Consiglio, leggere le pratiche, confrontarsi. Questo tanto più se si fa parte della maggioranza che governa la Città - dice la capogruppo del Pd Elisa Di Padova - I nostri emendamenti erano molto chiari e noi abbiamo detto che ci assumiamo la responsabilità, insieme alla maggioranza, di trovare le risorse: ma l’assunzione di responsabilità è piuttosto anomalo che provenga solo dalla minoranza”.

“Siamo di fronte a una maggioranza che non è più in grado di governare la città: al termine dell'ultimo Consiglio alle 20,20 eravamo 21, di cui 12 della minoranza (su 13) e 9 della maggioranza (su 19). Da mesi la minoranza tiene su il Consiglio che altrimenti non riuscirebbe a gestire la metà delle pratiche iscritte all'ordine del giorno - continua la consigliere Di Padova - A noi interessano davvero poco le spaccature interne alla maggioranza, ma chi ci rimette è la città e questo ci interessa invece molto. Siamo diversi dallo stile politico richiamato dal Senatore Ripamonti, che riduce il tutto a chi vince e a chi perde, a noi non interessano le gare, o le sfide tra tifosi. E lo stiamo dimostrando con i fatti perchè una minoranza così compatta e propositiva non si vedeva da molti anni a Savona”.

“La Commissione di ieri richiesta dalla Lega sulla vicenda TARI è stata imbarazzante - ha detto il capogruppo di Rete a Sinistra Marco Ravera - Imbarazzante per modi, un chiarimento su pratiche approvate nello scorso Consiglio; imbarazzante per i toni, il "boh, non abbiamo capito" entrerà negli annali; imbarazzante per la stessa maggioranza, i non leghisti sembravano visibilmente infastiditi; ma soprattutto imbarazzante per la città. Come ho detto durante la riunione è ormai evidente che in maggioranza si "odiano cordialmente", sono iniziati gli screzi e le ripicche, ma a pagare questa loro litigiosità non può essere Savona”.

“La Lega ha chiesto questa commissione con l’evidente tentativo di chiedere scusa a Montaldo per il fatto che grazie a due consiglieri leghisti sono passati tutte le nostre proposte sulla Tari. Imbarazzante però sentire che non avevano capito bene cosa è stato votato, amministrare significa conoscere, studiare, comprendere e assumere decisioni ragionate: è evidente che la Lega sia completamente avulsa dal contesto politico locale, in questi 4 anni ha vissuto su un altro pianeta e non si è ancora accorta di essere il principale partito di maggioranza - spiega il capogruppo del Movimento 5 Stelle Manuel Meles- Come minoranza, ancora una volta, abbiamo teso una mano sulla questione Isee, pur non condividendo l’interpretazione restrittiva adottata dagli uffici, per evitare ogni dubbio siamo disposti a votare subito una delibera che chiarisca che chi era già esente dalla Tari l’anno scorso, quest’anno lo sarà in automatico senza ripresentare nulla. Per quanto riguarda lo sconto del 25% lavoriamo per trovare le coperture, ma vogliamo essere messi in condizione di portare il nostro contributo, quindi chiediamo ci venga fornito un quadro generale sulla situazione minori entrate-maggiori e minori spese a seguito dell’emergenza, oltre già circa 2,3 milioni disponibili grazie alla rinegoziazione dei mutui e all’anticipo del 30% di un trasferimento straordinario dallo Stato centrale.

“Commissione surreale, nella quale la Lega ha candidamente ammesso di non aver capito quello che ha votato (i nostri emendamenti sulla TARI). La mancanza di preparazione e l’inesistente senso di responsabilità ricade sulla Città e sui Cittadini - ha detto la capogruppo di Italia Viva Barbara Pasquali - A noi minoranza viene chiesto, alla fine, di risolvere i problemi lasciati irrisolti dalla maggioranza. Non ci tireremo indietro, nemmeno questa volta, ma tra meno di un anno si andrà al voto e i Savonesi, a quel punto, mi auguro, si ricorderanno chi ha agito con responsabilitá, avendo a cuore gli interessi dei Cittadini. Me lo auguro davvero per Savona, per i savonesi”.

A questo la modifica dell’emendamento dovrà passare in giunta e poi in consiglio comunale. Sugli altri due emendamenti invece la richiesta della maggioranza in merito alla riduzione delle rate per i commercianti in crisi a causa del Coronavirus è di tornare alla divisione in tre rate, 4 per la minoranza. Per la riduzione del 25% per i commercianti il comune è alla ricerca di risorse per far quadrare il bilancio.

Luciano Parodi

Ti potrebbero interessare anche: