Eventi e Turismo | 13 luglio 2020, 14:55

Il Covid non ferma il Trail delle Colline: l'11 ottobre si terrà la seconda edizione

Il chivassese Paolo Vettori, membro dello staff, svela alcuni dettagli della gara

Il Covid non ferma il Trail delle Colline: l'11 ottobre si terrà la seconda edizione

Il Covid non ferma il Trail delle Colline, la prima corsa nel cuore verde delle colline chivassesi e dei sentieri naturalistici di Castagneto Po che si terrà il prossimo 11 ottobre.

L'organizzazione dell'evento è già partita: la seconda edizione si svolgerà nel rispetto di tutte le norme e le misure di sicurezza e tra i componenti del team ci sarà Paolo Vettori, chivassese doc con radici in Trentino Alto Adige, da sempre un grande appassionato di montagna. Già l'anno scorso aveva partecipato alla competizione. "L’anno scorso sono rimasto stupito in positivo: tutti quelli con cui ho parlato mi hanno fatto i complimenti per l’organizzazione e la riuscita della manifestazione. Certo, si può sempre migliorare, ma non mi aspettavo questo successo e sono soddisfatto soprattutto per il messaggio che siamo riusciti a trasmettere: far capire a tutti i chivassesi e non solo che basta attraversare il ponte sul Po e si possono avere tante possibilità di correre in collina, ammirando stupendi paesaggi naturalistici". Nel 2019 il suo ruolo è stato quello della "scopa", figura di supporto all’organizzazione che chiude la gara e accompagna gli ultimi al traguardo. "La rifarei volentieri, per rivivere dall’interno il Trail delle Colline, ma sono pronto a ricoprire altri incarichi se necessario. Siamo un gruppo affiatato, ben amalgamato, e quando discutiamo dei problemi e delle criticità insite nell’organizzazione lo facciamo sempre in modo costruttivo”.

Paolo presenta le novità dell’edizione 2020 e svela un sogno nel cassetto: "Quest’anno abbiamo deciso di portare a 30 chilometri il trail più lungo, indirizzando i concorrenti verso Rivalba dopo il bosco del Vaj e valorizzando al contempo la ‘Ro verda’, quercia secolare che tutta Italia ci invidia. Allo stesso modo, abbiamo portato a 15 chilometri il Soft Trail e a 8 chilometri l’eco camminata per i sentieri, perché secondo noi i nuovi pezzi di percorso introdotti quest’anno valgono davvero la pena di essere visti. Il sogno nel cassetto? Dal punto di vista logistico, il massimo per noi sarebbe quello di far coincidere partenza e arrivo del Trail delle Colline nella centralissima piazza della Repubblica a Chivasso. Quest’anno sicuramente non sarà ancora così, ma chissà che in futuro questo nostro sogno non diventi realtà".

Poi aggiunge: "Sono giunto alla soglia dei 65 anni e, pur avendo smesso di far agonismo da un paio di stagioni, posso dire con orgoglio che corro da quando ho 17 anni. Nel 1976 tutti si stupirono, io per primo, del mio ventitreesimo posto alla gara podistica Torino-Saint Vincent: partimmo in 3mila e quel risultato finale fu per me una grandissima soddisfazione. Da appassionato di montagna, fu inevitabile per me decidere di dedicarmi alla corsa in montagna e nel 2006 ho scoperto il trail running. Questa specialità era agli albori in Italia, con la prima edizione del Gran Trail Valdigne nel 2007 e le Porte di Pietra in Val Borbera. Pochi anni più tardi ho partecipato in due occasioni alle corse internazionali Ultra-Trail du Mont-Blanc, nel 2008 e 2009, Tor des Géants, nel 2010 e 2011, piazzandomi ventiquattresimo al Tor 2010 e gareggiando insieme a Mauro Saroglia e ad altri eporediesi. Con Mauro ci lega una bella amicizia: quando correvamo eravamo entrambi molto competitivi, ma ci conosciamo da bambini, abbiamo fatto gli scout insieme e gli invidio solo di aver anni meno di me. Ho visto gente in condizioni disumane: essere preparati fisicamente è d’obbligo, ma la testa fa l’80% in gare come queste, è fondamentale. Erano comunque altri tempi: allora c’erano un paio di trail all’anno, oggi la situazione è ben diversa, anche se purtroppo il calendario 2020 ha subito un drastico ridimensionamento a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. I francesi hanno sicuramente una lunga tradizione nel trail running, ma noi italiani come organizzatori siamo molto bravi".

Paolo Vettori, infine, invita tutti ad avvicinarsi al trail running e, ovviamente, a partecipare l’11 ottobre 2020 al Trail delle Colline: "Chi si avvicina al trail e non lo conosce viene poi stregato, sia che diventi una passione o un vizio. Quando correvo negli anni Settanta la gente ti gridava dietro, mentre oggi correre e fare jogging va di moda. Vedo però tantissimi correre ai lati delle strade ed è pericolosissimo, perché non farlo nei sentieri, immersi nel verde e nella natura? Le colline chivassesi offrono diverse possibilità e lo spirito del Trail delle Colline è proprio quello di volerle valorizzare e farle scoprire da tantissime persone".

 

 

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