Politica | 26 giugno 2020, 19:28

Omnibus in Regione; Grimaldi (LUV): “la Lega fa retromarcia senza guardare indietro. Non ci fidiamo di chi guida senza attenzione"

Riceviamo e pubblichiamo

Omnibus in Regione; Grimaldi (LUV): “la Lega fa retromarcia senza guardare indietro. Non ci fidiamo di chi guida senza attenzione"

“Ritardi nell’esecuzione dei tamponi, che hanno compromesso la capacità di diagnosi, e nella presa in carico delle RSA, nell’approvvigionamento dei Dispositivi di Protezione Individuale, e nella formazione delle ‘USCA’. Vogliamo poter visionare tutti i documenti che ci aiutino a capire cosa non ha funzionato in Piemonte durante l’emergenza da Covid-19” – sono le parole di Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione Piemonte.

"La Lega boccia la commissione d’inchiesta, non vuole un luogo d’indagine e propone una sottocommissione come contenitore in cui presentare statistiche già note, che molti tecnici hanno già spiegato in sedi più consone, e che si dovrebbe concludere con un piccolo tema di fine anno: se questa vi sembra una buona mediazione – precisa Grimaldi –, almeno non dite che siamo tutti contenti".

“Se fossimo merli stasera potremmo certo festeggiare, non faremmo lo stesso se fossimo delle allodole” – commenta ironico Grimaldi introducendo il tema dell’Omnibus e della parziale retromarcia del centrodestra che, tra le altre cose, amplia di molto le specie cacciabili in Piemonte. “È una retromarcia senza guardare indietro, e noi non ci fidiamo di chi guida senza attenzione. Che davanti a due settimane di ostruzionismo, a 5700 emendamenti presentati, qualcosa stia cambiando non può che essere una buona notizia – prosegue Grimaldi – ma non mi parlate di un buon compromesso o di metodo ritrovato. Che la Lega e soci ritirino gli emendamenti sulla sanatoria sui fuorilegge delle slot e dei centri scommesse, sulla possibilità di consulenze al direttore dell’Arpa, mi pare il minimo. Per quanto ci riguarda – conclude Grimaldi – la maggioranza ha superato il limite e noi non garantiamo nessun arretramento: vogliono privatizzare il CSI, sparare alla metà delle specie protette, anche di domenica a settembre, cambiare le leggi sulle cave e presto torneranno alla carica anche sul gioco d’azzardo; soprattutto vogliono insabbiare qualsiasi tentativo di fare chiarezza sulla mala gestione regionale della pandemia”.

Comunicato stampa

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