Non solo tutelare e mantenere, ma anche potenziare l’Ospedale Gallino di Pontedecimo. È questo il senso della mozione che il gruppo consiliare Lista Crivello intende discutere nel prossimo Consiglio Comunale di martedì.
A proporla, sono il capogruppo Gianni Crivello e il consigliere Enrico Pignone, che non solo conoscono molto bene la situazione, ma sono stati anche sollecitati in questo senso dalla cittadinanza.
Il tutto ha un senso perché l’Ospedale Gallino di Pontedecimo ‘serve’ decine di migliaia di persone, si trova in una posizione nevralgica per la Val Polcevera e anche per i comuni vicini ed è diventato ancor più strategico e importante da quando, con il crollo del Ponte Morandi, si sono notevolmente complicati i collegamenti per raggiungere gli ospedali più grandi del centro città, San Martino e Galliera.
Nel testo della loro mozione, Crivello e Pignone osservano: “L’Ospedale Gallino di Pontedecimo ha garantito e continua a garantire, se pur in parte ridimensionato, un ottimo livello di assistenza sanitaria e, in tale contesto, lo stesso Pronto Soccorso continua a rappresentare un servizio importante per la cittadinanza/utenza, nonostante funzionante dalle ore 8 alle 20 per pazienti in codice bianco e/o verde. Nel corso degli anni un sempre maggiore numero di cittadini del Comune di Genova in Val Polcevera e dei cinque comuni confinanti ne hanno chiesto il potenziamento”.
I due consiglieri della Lista Crivello ricordano che “questo ospedale è classificato quale Punto Primo Intervento, ma potrebbe rispondere, come evidenziato, alle esigenze sanitarie emergenziali di circa centomila potenziali utenti del Municipio Val Polcevera e dei Comuni di Campomorone, Ceranesi, Serra Riccò, Sant’Olcese, Mignanego e parte della Valle Scrivia. Eppure, a causa della ridotta apertura e delle limitazioni operative di un Punto Primo Intervento, si determina un notevolissimo carico di lavoro sul Pronto Soccorso dell’Ospedale di Villa Scassi, che riceve praticamente tutti i residenti delle zone precedentemente indicate, oltre che a molte altre parti della città, con inevitabili difficoltà nella gestione delle varie emergenze, nonostante le notevoli professionalità e il grande impegno del personale sanitario del suddetto ospedale”.
Per tutti questi motivi, Crivello e Pignone chiedono al sindaco di Genova, Marco Bucci, e alla Giunta Comunale di “intervenire nei confronti del Governatore, Giovanni Toti, e dell’assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, al fine di richiedere che l’Ospedale Gallino venga qualificato quale Presidio Ospedaliero di Base, previsto per territori con un numero di abitanti tra ottantamila e centocinquantamila, per consentire di avere a disposizione tutti quei servizi atti a garantire una più che qualificata assistenza sanitaria, attraverso l’attivazione e il potenziamento di quelle attività di supporto in rete di guardia attiva o di pronta reperibilità sulle 24 ore, che andrebbero a consolidare e rafforzare le attuali eccellenze presenti, garantendo un servizio sanitario essenziale, come previsto dall’articolo 32, I comma, della Costituzione che recita: ‘La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti’”.
Intanto, sempre in relazione all’Ospedale Gallino, nei giorni scorsi la Asl 3, attraverso una nota, ha precisato che non chiuderà il day hospital di Oncologia. L’Azienda Sanitaria rileva che ci sono “notizie non fondate che stanno circolando in queste ore sui social network. Alla dottoressa titolare del servizio, che andrà in pensione a fine anno, si avvicenderà a marzo un altro professionista, che nel corso dei prossimi mesi, come programmato nel 2019, effettuerà l’affiancamento per il passaggio delle consegne”.
La Asl 3 sottolinea inoltre “che l’Ambulatorio di Ematologia è stato rinforzato nell’operatività già da diversi mesi con la presenza di una Ematologa dell’Oncologia di Villa Scassi e con la pianificazione a breve di un’ulteriore presenza ambulatoriale. Inoltre, dal mese di gennaio è attivo un Ambulatorio di Reumatologia. Infine il Centro di Medicina Integrata continua la sua attività in piena sinergia con i servizi citati e con le Oncologie che fanno parte del circuito Asl 3”.












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