Il Nazionale

Cronaca | 02 febbraio 2020, 12:30

Insulti razziali a Savona. Un ragazzo: "Asiatico non significa necessariamente infetto dal Coronavirus"

Due episodi in pochi giorni di attacchi rivolti a un giovane a ai suoi familiari

Insulti razziali a Savona. Un ragazzo: "Asiatico non significa necessariamente infetto dal Coronavirus"

"Solo perché sono di origini asiatiche non significa che io debba essere portatore di un virus". Questo lo sfogo, con il cuore gonfio di tristezza, che un giovane savonese ha affidato alle pagine virtuali di Facebook.

Due episodi, nel giro di breve tempo, che hanno visto protagonista il ragazzo e i suoi familiari, vittime di insulti e accuse a sfondo razziale. L'episodio si è verificato proprio a Savona dove il giovane attualmente risiede.

Il ragazzo è uno dei cosiddetti "stranieri di seconda generazione": lui è già nato a Milano e vive in Liguria, per cui l'Asia è quasi un sogno affascinante, un qualcosa visto nei film e sui libri di geografia.

Ma di fronte all'ottusità, al razzismo e al disprezzo, poco importa se il ragazzo è italianissimo. "Lo scrivo qui nella speranza che lo possano sapere tutti". Così inizia lo sfogo del giovane su Facebook.

"Oggi pomeriggio sono stato preso di mira da un gruppo di ragazzi che mi hanno rivolto insulti razziali a causa del virus di cui si parla dappertutto. La stessa cosa è successa alla mia famiglia e sentendo le scene che mi hanno raccontato ho provato un senso di disprezzo e di tristezza".

Il post è stato condiviso da molteplici pagine savonesi, che hanno rivolto al giovane messaggi di solidarietà e sostegno.

Redazione