Cronaca | 02 dicembre 2019, 12:17

Triora: arresti domiciliari per il sindaco Massimo Di Fazio, parla il vicesindaco "Indagine che riguarda il privato. Il Comune va avanti"

"Si tratta di un duro colpo per l’immagine di Triora ma rassicuriamo tutti che nonostante l’accaduto continuiamo a lavorare per il bene del nostro territorio".

Triora: arresti domiciliari per il sindaco Massimo Di Fazio, parla il vicesindaco "Indagine che riguarda il privato. Il Comune va avanti"

"Si tratta di un duro colpo per l’immagine di Triora ma rassicuriamo tutti che nonostante l’accaduto continuiamo a lavorare per il bene del nostro territorio".

È Giovanni Nicosia, il vicesindaco di Triora a rompere il silenzio dopo che questa mattina si è diffusa la notizia dell'esecuzione della misura cautelare, gli arresti domiciliari, a carico del sindaco Massimo Di Fazio. Nel corso della mattinata diversi cittadini si sono presentati in comune per comprendere che cosa stesse accadendo, dopo aver letto la notizia sui giornali.

Gli agenti della Polizia Postale, coordinati in loco dall'Ispettore Ivan Bracco, hanno proceduto per tutta la mattina ad effettuare perquisizioni, in Municipio e fuori. L'indagine è stata avviata dal procuratore capo, Alberto Lari ed è condotta dal Pubblico Ministero, Luca Scorza Azzarà. Di Fazio è ai domiciliari per porto abusivo di fucile e ripetuta caccia di frodo di ungulati ed è difeso dagli avvocati Simona Bertoldo e Alessandro Moroni. 

Clima teso in Comune ed in paese per quanto accaduto. A metà mattinata il vicesindaco ha preferito intervenire per cercare di fare chiarezza non tanto sulla vicenda che riguarda Di Fazio quanto sull'attività amministrativa. “Ho appreso la notizia in mattinata ma ci tengo subito a sottolineare che si tratta di un’indagine che riguarda l’ambito privato e non il ruolo istituzionale assunto da Massimo Di Fazio come sindaco o presidente dell’Unione dei Comuni delle valli Argentina ed Armea. - rimarca Nicosia - Da quello che abbiamo appreso a sommarie informazioni si tratta di un’indagine nell’ambito venatorio".

"Ci tengo a tranquillizzare i cittadini che gli uffici comunali in questo momento sono pienamente efficienti. I dipendenti stanno proseguendo nella normale attività amministrativa del Comune. In queste ore siamo alle prese con l’emergenza del maltempo ed i numerosi danni patiti, li stiamo quantificando e relazionando. Quindi ribadisco che l’attività di questo comune non si ferma" - aggiunge il vicesindaco.

"In attesa di conoscere il quadro preciso dietro la misura cautelare a carico del sindaco, come gruppo amministrativo gli manifestiamo la nostra vicinanza. Nutriamo piena fiducia nell’attività svolta dalla procura e dalle forze dell’ordine intervenute, certi che la vicenda possa quanto prima essere chiarita” - chiosa Nicosia.

Rimane da capire che cosa accadrà nelle prossime ore per Triora. Il sindaco non è in grado di esercitare il proprio ruolo quindi dovrebbe subentrare il vicesindaco ma appare chiaro che la decisione ed i futuri sviluppi possano passare dalla Prefettura. La notizia ha indubbiamente scosso tutta la comunità triorasca ma ora si cerca di capire come andare avanti. Peraltro la notizia arriva a pochi giorni dal prossimo consiglio comunale che si preannuncia dai toni caldi. 

Stefano Michero

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