Eventi e Turismo | 01 dicembre 2019, 14:15

Turismo e bellezza, in un libro le "centro meraviglie (più una)" di Torino

Il libro presentato presso lo storico locale Pepino di piazza Carignano

Turismo e bellezza, in un libro le "centro meraviglie (più una)" di Torino

Nella storica sede della Gelateria Pepino, in piazza Carignano, si è svolta la presentazione del volume “Torino - Le 100 meraviglie (+1)”. Un’opera a metà tra la guida turistica e raccolta dei luoghi del cuore dei torinesi.

La gelateria Pepino è tra le cento meraviglie torinesi con una pagina, una citazione e una fotografia dedicata. Presente come elemento di storia e di meraviglia, ma anche come ricordo suggestivo di momenti piacevoli e golosi che fanno parte della storia di Torino e di tutti i suoi abitanti. Un luogo magico, dove passato, presente e futuro, si uniscono, infatti, proprio l’amore per la tradizione, è spinta propulsiva per l’innovazione e la ricerca verso l’eccellenza del prodotto: la qualità del gelato non è casuale, ma frutto di innegabile esperienza, unita a grande attenzione, continua ricerca e costante impegno quotidiano.

"Nel nostro caso, le tradizioni che amiamo sono quelle dell'accoglienza e della ricerca della qualità, sia essa di prodotto o di servizio – dichiara Edoardo Cavagnino, presidente di Gelati Pepino 1884 -  Questo ci ha portati nel tempo a vivere un'evoluzione che da pura Gelateria ci ha portati ad essere oggi uno dei Caffè Storici o "Salotti Sabaudi" di Torino, divenuti uno degli asset imprescindibili per cultura e turismo, di cui siamo al tempo stesso custodi e promotori"     

Libro pubblicato da Typimedia editore, in cui le autrici, Ilaria Gai e Carola Serminato, moderate nella presentazione da Chiara Caprettini, food blogger di nordfoodovestest e sostenute, nei loro scritti, dalle affascinanti e non sempre usuali fotografie di Fabio Muzzi, hanno selezionato le loro 100 meraviglie, più una, della città. Un percorso che suscita ricordi ed emozioni, ma evidenzia anche i cambiamenti e quanto oramai la tradizione sia accostata alla modernità. Le piazze auliche, i locali storici, i palazzi monumentali, cortili e giardini nascosti quindi, ma anche la nuova stazione di Porta Susa o la Fondazione Mertz. Un viaggio per torinesi e non, all’interno di una città che ha un’architettura austera ed elegante impreziosita da una natura predominante e sovente, mozzafiato, dove il fiume, elemento in più delle cento meraviglie, scorre tra la bellezza. Brevi scritti e citazioni ad hoc raccontano Torino, una città di incredibile bellezza non ancora del tutto svelata.  

comunicato stampa

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