Cronaca | 08 novembre 2019, 09:46

Riscuotevano la tassa di soggiorno ma non la versavano ai Comuni: nei guai quattro strutture ricettive di Langhe e Roero

La zona è a forte connotazione turistica. Mai versati circa 50mila euro

Riscuotevano la tassa di soggiorno ma non la versavano ai Comuni: nei guai quattro strutture ricettive di Langhe e Roero

Riscuotevano regolarmente l’imposta di soggiorno dai clienti ma si scordavano, altrettanto regolarmente, di versarla nelle casse dei Comuni di riferimento.  

In un territorio come quello della “Granda”, a forte vocazione turistica, i reparti del Comando Provinciale di Cuneo, durante la costante azione di controllo economico del territorio, hanno concentrato le loro attività nel contrasto alle diverse forme di illegalità legate alle attività turistico/ricettive, con particolare riferimento alla corretta riscossione, e consequenziale versamento nell’erario comunale, delle somme ricevute dai clienti a titolo di imposta soggiorno.  

In sostanza, le strutture alberghiere o similari si sostituiscono, per legge, allo Stato, nel riscuotere l’imposta, che deve poi essere versata nelle casse degli enti locali.   In tale ambito, i militari del Gruppo di Bra, che operano su un’area territoriale a forte connotazione turistica, dalle Langhe al Roero, hanno eseguito attività ispettive nei confronti di quattro strutture ricettive, individuando 50.000 euro di imposta di soggiorno riscossa, ma non versata.  

Al termine delle investigazioni svolte per il reato di peculato a carico dei titolari delle strutture, sono state sequestrate le somme illegittimamente trattenute dagli operatori turistici ed è stato segnalato il conseguente danno erariale alla Procura presso la Corte dei Conti del capoluogo piemontese.  

In uno dei casi sottoposti al vaglio dei finanzieri, il titolare della struttura, oltre a non aver presentato alcuna dichiarazione dei redditi ed aver omesso il versamento delle somme incassate in qualità di sostituto d’imposta, non aveva nemmeno censito la propria posizione sul portale della Polizia di Stato, omettendo sistematicamente la registrazione dei propri ospiti ed incorrendo, in tal modo, nella commissione di una specifica ed autonoma ipotesi di reato.  

 

Redazione

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