Politica | 07 novembre 2019, 11:51

La farmacia San Rocco di Ceriale si aggiudica l'asta per la Comunale di Borghetto S. Spirito per quasi 2 milioni di euro

Soddisfazione e rammarico da parte della giunta Canepa: "Una entrata importante per migliorare molti servizi in paese. Peccato sia avvenuta con un anno di ritardo"

La farmacia San Rocco di Ceriale si aggiudica l'asta per la Comunale di Borghetto S. Spirito per quasi 2 milioni di euro

Si sono aperte nel tardo pomeriggio di ieri le buste contententi le offerte per la vendita della farmacia comunale di Borghetto Santo Spirito, sulla quale il dibattito negli ultimi mesi si è fatto sempre più acceso. Si partiva da una base d'asta di 1 milione e 382 mila euro, e a spuntarla alla fine è stata la farmacia San Rocco di Ceriale.

L'offerta dell'azienda cerialese è stata di ben 500 mila euro superiore al prezzo di partenza, mentre è stata respinta la proposta della farmacia Franchi di Borghetto, unitamente alla farmacia di via dei Gazzi a Loano, senza analizzare neppure l'offerta economica, in quanto nella busta dell'offerta mancava un'allegato fondamentale per la presentazione della stessa.

La cifra va oltre le nostre aspettative, questo lo possiamo dire ma non ci stupisce più di tanto in quanto eravamo ben consci del valore della farmacia per la posizione e le potenzialità che può avere”. E' questo il primo commento del sindaco Giancarlo Canepa.

Prosegue poi rispondendo a chi teme un peggioramento del servizio alla cittadinanza: “Non ci sarà nessuna ripercussione negativa sull'utenza, tutt'altro. E' vero che un privato ha la finalità di guadagnare, ma per farlo deve erogare servizi all'altezza e con prezzi di concorrenza. In più potremmo, con questa nuova entrata, presentare in corte dei conti un nuovo piano di rientro con questo importante introito”.

C'è anche però, per la giunta, lo spazio per levarsi qualche sassolino dalla scarpa: “L'unico rammarico è che la vendita sia avvenuta con un anno di ritardo rispetto alla nostra tabella di marcia. Eravamo pronti ma poi per cause esterne al comune ci è toccato aspettare un anno esatto, in cui si potevano ripristinare alcuni servizi ai cittadini, investire nella sistemazione delle strade o nell'illuminazione, impiegare maggiori risorse nei servizi sociali o per le emergenze abitative. Questi sono esempi ma ne avevamo veramente parecchi di modi per investire questi soldi”.

Il riferimento è alle vicende giudiziarie ed alle indagini avviate poi dalla procura in seguito ad un esposto della direzione della farmacia stessa, conclusesi poi con l'archiviazione delle posizioni degli indagati, che ne hanno di fatto bloccato la vendita.

Una vendita che ora fornisce ossigeno prezioso alle iniziative dell'amministrazione: “Cercheremo di recuperare il tempo perso e ci ripromettiamo di spenderli il meglio possibile nell'anno futuro. Ovviamente prenderemo anche iniziative a tutela e promozione del turismo, sul quale si basa gran parte delle nostre attività” dice il primo cittadino che non risparmia qualche battuta sull'opposizione: “Nonostante la minoranza abbia sempre sostenuto che la farmacia non valesse più di 900 mila euro il prezzo è stato ben altro. Se posso permettermi la battuta direi menomale che il dottor Maritano nella vita ha scelto di fare il dottore e non il perito, altrimenti i cittadini di Borghetto non avrebbero potuto godere del beneficio di cui godono oggi”.

Siamo stati criticati aspramente dalla minornaza negli ultimi mesi. Ricordo che abbiamo lavorato in questi due anni con risorse ristrette, ma abbiamo ottenuto risultati importanti. Qualcuno ci accusava di essere alla prima esperienza, ma ci siamo rimboccati le maniche messi a studiare e, a quanto pare, abbiamo imparato anche abbastanza in fretta” conclude Canepa.

Mattia Pastorino

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