Eventi e Turismo | 07 novembre 2019, 11:00

Sabato il tenore Enrico Iviglia sarà a Ventimiglia per presentare il suo libro autobiografico

"Non un’autocelebrazione, ma un messaggio per i tanti giovani che oggi ambiscono ad una carriera artistica e non sanno da che parte incominciare. Ricordi d’infanzia, aneddoti teatrali, successi e insuccessi" - spiegano gli organizzatori.

Sabato il tenore Enrico Iviglia sarà a Ventimiglia per presentare il suo libro autobiografico

Sabato 9 novembre, alle 11, a Ventimiglia, presso la Biblioteca Aprosiana in Piazza Ettore e Marco Bassi verrà presentato il libro di Enrico Iviglia “Ad alta voce”. L'evento è patrocinato dall'amministrazione comunale della città di confine. 

Pubblicato nel mese di Settembre da “Letteratura Alternativa”, questo libro parla di Iviglia, giovane cantante lirico astigiano. Il ragazzo diventato tenore racconta i suoi primi quarant’anni. 

"Non un’autocelebrazione, ma un messaggio per i tanti giovani che oggi ambiscono ad una carriera artistica e non sanno da che parte incominciare. Ricordi d’infanzia, aneddoti teatrali, successi e insuccessi. - spiegano gli organizzatori - Un diario di esperienze, avventure, viaggi, per raccontare il percorso fatto finora nei Teatri di tutto il mondo, interpretando con la sua voce tenorile i principali ruoli di Opere Liriche. Dalle prime esperienze in coro, al debutto al Teatro alla Scala; dal bullismo degli anni 80, alle difficoltà per mantenere un livello professionale sempre alto e costante, passando per tutti gli incontri interessanti e arricchenti con persone di diverse culture ed etnie". 

"Un titolo, “Ad alta voce”, che vuole urlare la rivalsa, la compensazione, la rivincita personale, il successo. Quasi un grido di liberazione che comunica e interpreta quella voglia di vivere che da sempre contraddistingue l’operato di Iviglia. “Ad alta voce” è il canto di Enrico, che si estende ed emoziona, è un grido di gioia, di felicità, ed è stato anche un grido di dolore. - aggiungono - Non è la semplice storia di un ragazzo che ha fatto gavetta, ma è il racconto di un percorso emotivo e di crescita di un bambino ribelle, poi ragazzo a cui stava stretto il suo piccolo mondo, che ha potuto sperimentare, provando su se stesso, i tanti sacrifici e gli imprevisti, le paure e le delusioni che la vita ogni singolo giorno ci mette davanti, presentandoci un conto spesso salato. L’affanno della vittoria, ma anche la fatica di ammettere di saper perdere, riuscendo, nei momenti di sconfitta, a rialzarsi a testa, e voce, alta".

"Un unico obiettivo, inseguito con grande costanza e forza di volontà, costellato da esperienze che segnano nel tempo e nell’anima, ma che forgiano e provocano, trascinandoti a proseguire. “Crederci sempre, arrendersi mai”, come un diktat, senza tempo e pronunciato “ad alta voce”. - concludono gli organizzatori - Un grido di libertà e riscatto per quel ragazzino bullizzato, per l’uomo gioviale che è Enrico oggi. Un libro che è il racconto di una strada, a volte in salita, costellata di incontri significativi, di perdite e abbandoni, di soddisfazioni e successi". 

A presentare il libro e introdurre il Tenore sarà Marina Pratelli, scrittrice, poeta e già vincitrice del Premio Letterario Città di Ventimiglia per un appuntamento certamente singolare e originale che si avvarrà per l'occasione della formula De-Cantata. Iviglia, infatti, oltre a raccontare la sua storia, omaggerà il pubblico presente con alcuni brani del suo repertorio, rendendo l’appuntamento ricco sia dal punto di vista letterario che musicale. 

C.S.

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