Cronaca | 07 novembre 2019, 19:15

”Lattonzolo” trattato con sulfamidico: a processo i titolari di un allevamento di suini a Fossano

Il controllo avvenne presso un macello di Villafalletto nell’ottobre 2018

Il 15 ottobre 2018 durante un controllo di routine preso il macello di Villafalletto furono trovate tracce di un farmaco sulfamidico nel muscolo di un suinetto da latte (lattonzolo). I titolari dell’allevamento dal quale risultava provenire l’animale, i fratelli C. e P. R. della società agricola con sede a Fossano sono a processo con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio, falso, e violazione della normativa sulla sicurezza degli alimenti.

Come hanno spiegato davanti al giudice il tecnico della prevenzione e il veterinario Asl CN1 che effettuarono controllo e campionamento, sul documento di accompagnamento dell’animale macellato (il Modello 4) risultava che il maialino fosse stato trattato con un sulfamidico, rispettando però i tempi di sospensione prima della macellazione. Quindi sul campione di muscolo l’ispettore non avrebbe più dovuto trovare alcuna traccia del farmaco che doveva essere già stato smaltito. In realtà i valori erano molto più alti del limite.

Quel giorno insieme ai 4 lattonzoli dell’azienda dei R. furono portati a macellare anche 10 scrofe provenienti da un altro allevamento.

L’avvocato Marco Camisassi ha chiamato il consulente Marco Tassinari dell’Università veterinaria di Bologna, il quale ha esposto numerose criticità sulla metodologia del campionamento, sulla redazione del documento e sulla possibilità che ci possa essere stato un errore di identificazione dell’animale sulla cui età esatta ci sarebbero discordanze. E pertanto potrebbe essersi trattato di un animale proveniente da un altro allevamento

Un’altra possibilità è che il suinetto possa aver mangiato mangime nel quale fossero presenti residui di sulfamidici.

Altri due testi della difesa hanno definito l’azienda dei fratelli C.e P.R. “una delle pochissime grosse aziende con un metodo di lavoro preciso” e con ‘un’alta qualità di trattamento degli animali”

Discussione rinviata il 25 gennaio per la discussione.


Monica Bruna

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