Politica | 18 ottobre 2019, 12:04

Cuneo, Sara Tomatis alla Leopolda nelle vesti di “pontiere” tra Pd e Italia Viva

La consigliera comunale, che fa parte dell’assemblea nazionale Pd, è considerata molto vicina alla deputata Chiara Gribaudo: “Vado a Firenze per vedere di persona quel che succede. Non sono tra coloro che hanno brindato all’uscita di Matteo Renzi. Se nel partito dovesse essere accantonata la linea riformista – afferma – ne trarrò le conclusioni”

Cuneo, Sara Tomatis alla Leopolda nelle vesti di “pontiere” tra Pd e Italia Viva

Si tiene oggi a battesimo alla Leopolda di Firenze la prima convention di “Italia  Viva”, il nuovo soggetto politico nato dall’ennesima scissione del Pd che ha come leader l’ex premier ed ex segretario Matteo Renzi.

L’inizio dei lavori è alle 18 e la conclusione è prevista per domenica alle 13.30 con l’intervento di Renzi.

Da Cuneo parteciperà anche la consigliera Pd Sara Tomatis, che spiega così le ragioni della sua presenza a Firenze: “Vado alla Leopolda perché il mio avvicinamento alla politica è nato con la stagione di Matteo Renzi. Mi riconosco in un’area riformista e voglio rendermi conto di persona di quel che succede”.

Tomatis fa parte dell’assemblea nazionale del Pd ed è considerata vicina alla deputata Chiara Gribaudo.

“Ho molto apprezzato –dice - le considerazioni ponderate fatte dall’onorevole Gribaudo, la quale ha invitato il partito a fermarsi per riflettere su quel che sta avvenendo. Non sono tra quanti nel partito hanno salutato l’uscita di Renzi come una liberazione. Devo anche dire con altrettanta franchezza – aggiunge – che non sto affatto vivendo bene l’ipotesi di un’alleanza strategica con i 5 Stelle. Anzi, a dirla esplicitamente non mi convince per nulla”.

Ma se le si chiede se queste considerazioni possono essere propedeutiche ad un suo abbandono del partito, Tomatis prende tempo.

“Per il momento voglio capire. Soprattutto voglio vedere come evolve il rapporto tra il partito e Renzi, che considero un leader capace, che parla con chiarezza e competenza e che, soprattutto, non ha paura di stare in minoranza. Per me – spiega ancora – Renzi non potrà mai essere un nemico e mi auguro che non venga considerato tale dall’attuale dirigenza Pd. Rinvio qualsiasi mia decisione a dopo la Leopolda. In base a ciò che sentirò e sulla scorta di quelle che saranno le reazioni del partito, trarrò le conseguenze. Per ora faccio il “pontiere”, convinta come sono – conclude – che in questa fase un centrosinistra che voglia essere autenticamente riformista ha bisogno di ponti e non di muri”.

Sara Tomatis, avvocato, alle comunali del 2017, era stata eletta nella lista Pd ottenendo 146 preferenze personali.

GpT

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