Eventi e Turismo | 12 ottobre 2019, 14:04

Saluzzo “Dentro il disegno” di 33 artisti da tutto il mondo: una narrazione libera ed empatica dell’ universo umano

Inaugurata alla Castiglia la grande esposizione curata dal critico internazionale Lóránd Hegyi. Sarà aperta fino al 1 dicembre. Circa 250 disegni in mostra

Saluzzo “Dentro il disegno” di 33 artisti da tutto il mondo: una narrazione libera ed empatica dell’ universo umano

“Dentro il disegno”, la grande esposizione cosmopolita è stata inaugurata ieri alla Castiglia,  firmata dal critico d’arte internazionale Lóránd Hegyi, ungherese di nascita, cittadino del mondo, diventato cittadino di Saluzzo.

“La mostra è un ringraziamento a lui e un segno accoglienza – ha sottolineato il sindaco Mauro Calderoni - che gli ha dato l’occasione di donarci la sua esperienza, le sue relazioni, la sue conoscenze”.

Hegyi, attualmente direttore del Parkview Museum di Pechino e Singapore, con  alle spalle incarichi straordinari in quest’ambito, commissionario di Biennali, direttore di Musei di arte contemporanea, autore di saggi e pubblicazioni, ha portato al primo piano dell’ex castello dei marchesi di Saluzzo, 33 artisti, da vari paesi del mondo,  di differente cultura ed età, che raccontano nei 250 disegni esposti l’universo umano reale.

“Il disegno, una forma d’arte fragile come lo è la vita, molto vicina alla scrittura e che può essere specchio dell’umanità e delle situazioni esistenziali "afferma il critico. Ecco cosa può raccontare ai visitatori in modo semplice, immediato, senza sovrastrutture, lontano dagli schemi e dalle mode, ma con grande suggestione la mostra.

Un ritorno a questo tipo di narrazione, auspica Hegyi, che è indipendente e creativa e,anche sovversiva. “E’ il territorio della libertà”.

Oggi noi siamo ossessionati dalla materialità, dalla monumentalità: “al contrario il disegno non è mai monumentale, ieratico, ma resta semplice, sempre libero e resistente ai sistemi rigidi. In un’epoca piena di conflitti, dove non abbiamo più una chiara linea ideologica, gli artisti sembrano gli unici a voler suggerire alternative autentiche e sensibili”.

Quasi una presa di posizione artistica per esprimere una resistenza alle false illusioni che animano la società di massa.

Per portare questo messaggio, il curatore ha voluto chiamare testimoni che operano in diverse realtà tra l’Europa  e Israele, Russia, USA, Cile, Camerun e Cina.

L’Italia è rappresentata da Sud a Nord con una particolare attenzione alla Nuova Scuola Romana, una realtà protagonista dell’arte italiana degli ultimi decenni che dalla fine degli anni ’70 hanno segnato una generale tendenza alla rivisitazione dell’eredità del manierismo.

Inoltre è presente in mostra un omaggio ad un grande protagonista dell’arte contemporanea che ha influenzato intere generazioni di artisti a partire dagli anni ’60.

Si tratta di Hermann Nitsch, maestro indiscusso dell’Azionismo Viennese che ha ridefinito la potenza narrativa del disegno. A lui è dedicata una intera sala dello spazio espositivo della Castiglia in cui saranno esposte 2 grandi opere significative per quanto riguarda l’espressione del disegno.

Il catalogo è edito dalla casa editrice Electa con un lungo saggio del curatore.  

I 33 artisti in mostra

Marisa Albanese (Italia), Ruth Barabash Iisraele), Radu Belcin (Romania), Anya Belyat- Giunta (Russia), Elzevir (Francia), Valerio Berruti (Italia), Davide Cantoni (Italia/Usa), Guglielmo Castelli (Italia), Gianni Dessì (Italia), Andrea Fogli (Italia), Aron Gabor (Ungheria), Daniele Galliano (Italia), Giuseppe Gallo (Italia), Ugo Giletta (Italia), Allison Hawkins (Usa), Dominika Horáková (Slovacchia), Marine Joatton (Francia), Denica Lehocká (Slovacchia), Felice Levini (Italia), Christian Lhopital (Francia), Eric Manigaud (Francia), Alois Mosbacher (Austria), Hermann Nietsch (Austria), Marina Paris (Italia), Piero Pizzi Cannella (Italia), László László Révész (Ungheria), Anila Rubiku (Albania), Hubert Scheibl (Austria), Marco Tirelli (Italia), Barthélémy Toguo (Camerun), Sandra Vásquez De La Horra (Cile), Lois Weinberger (Austria), Wang Yuping (Cina).

 La mostra, organizzata dal Comune, Fondazione Bertoni in collaborazione con la Cooperativa  UR/CA Casa laboratorio, sarà aperta fino al 1 dicembre.

Orari: dal 12 ottobre al 31 ottobre: lunedì-giovedì-venerdì-sabato 10-13/14-18; domenica 10- 13/14-19.

Dal 1 novembre al 1 dicembre: domenica e festivi 10-13/14-18

Sabato 2 novembre 10-13/14-18 Biglietti: 5.

Per chi partecipa alle giornate FAI d’Autunno a Saluzzo ingresso a 3 euro. Per informazioni www.fondazionebertoni.it. 0175- 43527.

 

Vilma Brignone

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