Cronaca | 21 settembre 2019, 16:47

Vini e formaggi contraffatti in fiera: una denuncia penale e sanzioni per 7.500 euro a carico di tre espositori

Vini e formaggi contraffatti in fiera: una denuncia penale e sanzioni per 7.500 euro a carico di tre espositori

Venti forme di formaggio e 50 salami sotto sequestro, sanzioni amministrative per complessivi 7.500 euro ai tre espositori che li offrivano per la vendita.
E l’esito dei controlli in materia di rintracciabilità dei prodotti agroalimentari e di tutela dei marchi registrati che i Carabinieri Forestali di Mondovì hanno effettuato presso la nota “Fiera del Santuario” di Vicoforte Mondovì col supporto del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale.

In particolare a carico di una delle aziende sanzionate, con sede nell’Astigiano, sono state ulteriormente ravvisati illeciti di natura penale per aver posto in vendita vini, con la propria etichetta aziendale, quali Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Moscato, Brachetto, senza specificare riferimenti fondamentali quali il luogo di produzione e di imbottigliamento, e il numero di lotto, ovvero senza offrire al consumatore alcuna garanzia sull’effettiva origine dei vini esposti.

Da verifiche successivamente condotte si è anche appurato che la ditta in questione non possedesse neppure superfici a vigneto. L’ipotesi investigativa, al vaglio della competente Procura, è dunque che si siano venduti meno pregiati vini sfusi da tavola per prodotti Doc e Docg, contravvenendo ai diversi disciplinari di produzione a tutela dei marchi di qualità. Tutte le bottiglie detenute per la vendita - una trentina – sono state sequestrate.

"Altresì – fanno sapere gli investigatori del Gruppo Carabinieri Forestali – era posta in vendita al momento del controllo, sul medesimo banco, una forma di formaggio con cartello indicante “Gorgonzola di Capra” in assoluto spregio al disciplinare che tutela il Dop Gorgonzola, il quale, per essere dichiarato tale, deve essere unicamente costituito da latte vaccino. Con tutta probabilità il latticino in argomento era un “blue di capra” che, al fine di attirare più clienti, è stato indicato appunto come Gorgonzola".

I controlli in questo campo rappresentano uno degli ambiti di operatività istituzionale dei Carabinieri Forestali i quali, in coordinamento con le altre componenti dell’Arma, mirano a contrastare le frodi in danno al portafoglio dei consumatori e a tutela delle eccellenze agroalimentari del territorio.

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