Cronaca | 21 settembre 2019, 18:02

Juventus-Verona, il pre partita fila liscio in un clima surreale: nessuno striscione in curva

Juventus-Verona, il pre partita fila liscio in un clima surreale: nessuno striscione in curva

Un senso di preoccupazione nell’aria, la curva senza striscioni ma nessun attimo di vera tensione fuori e dentro la curva Sud. È un pre partita surreale quello vissuto prima di Juventus-Hellas Verona, prima partita “senza ultras bianconeri”.

L’ingente dispiegamento di forze dell’ordine ha disincentivato ogni forza di reazione è protesta prima della partita. Molti gruppi, dopo l’operazione Last Banner di lunedì, non si sono presentati allo stadio. Il risultato? Qualche buco sugli spalti e curva “grigia”, non colorata: la Questura infatti non ha autorizzato l’ingresso di striscioni legati ai gruppi ultras. All’interno del settore, la Juventus ha aumentato la presenza di steward ai fini di controllare l’ordine pubblico.

All’ingresso, un gruppo di 30 tifosi ha intonato cori per la libertà degli ultras. Alcuni ragazzi invece hanno distribuito ai supporters bianconeri un volantino con il commento dei gruppi circa la situazione creatasi all’interno della Curva Sud: “In seguito ai fatti avvenuti in questi giorni, comunichiamo quello che è il nostro pensiero in merito alle tante notizie e alle solite chiacchiere da bar della gente comune, totalmente estranea alla realtà dei fatti. Lo facciamo soprattutto nel rispetto di chi sta già pagando ingiustamente. Ci troviamo di fronte all’ennesima situazione che non rispecchia il nostro modo di essere, né tantomeno quelli che consideriamo i nostri valori più forti: Passione, Identità e Fedeltà. Riteniamo informare tutti che, a prescindere da cosa ci riservi il presente e il futuro, saremo sempre presenti e pronti a combattere, contrastando chiunque per ottenere visibilità è successo è disposto a infangarci ed etichettarci come delinquenti o persone pericolose. Siamo ultras con valori, che in tutti questi anni hanno sempre seguito la squadra nel nome di tanti sacrifici e rinunce. E per questo pretendiamo rispetto. Né santi né demoni. Solo ragazzi di stadio”.

Ti potrebbero interessare anche: